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Senise: niente sirena, trasferito il primo soccorso

18/04/2011



Non c'è la sirena sull'automedicale di riserva Ed il servizio di pronto soccorso territoriale viene trasferito. E' accaduto a Senise Nei giorni passati e la cosa sembra essere stata fatta in sordina ma in piena applicazione di quanto temevano i cittadini che ora indignati e furiosi chiedono l'immediato ripristino, minacciando di scendere nelle piazze e di rivolgersi ai tribunali civili per denunciare l'interruzione di un pubblico e vitale servizio. Nel mese di marzo del 2010, nel periodo preelettorale (si sarebbero tenute di li a pochi giorni le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale) dopo tantissime insistenze da parte di cittadini ed amministratori locali di Senise, finalmente dal dipartimento regionale della sanità, arriva il via libera al dispiegamento sul territorio di postazioni di pronto soccorso con auto medicali (una panda con infermiere e medico a bordo) per il pronto intervento urgente. Il progetto regionale prevedeva quindici postazioni, dieci in provincia di Potenza e cinque in quella di Matera. La prima postazione venne Dunque assegnata a Senise. Il servizio si rivela complessivamente di estrema validità e giorno dopo giorno, per i medici non c'è sosta;crescono le chiamate (in un anno oltre ottocento, la maggior parte a Senise ed il resto in un territorio di oltre trentamila abitanti, da Senise a Latronico e Scanzano) ed i soccorsi per quanti colpiti soprattutto da infarti (nello scorso mese di marzo un ragazzo rumeno si è ritrovato nel S. Carlo, in meno di un'ora). Fin da subito, si era comunque sparsa la voce che il servizio sarebbe stato solo sperimentale (i maligni dicevano solo per le elezioni) e si era parlato di una sospensione di soli quindici giorni nel mese di marzo scorso: per, si era detto, ricontrattualizzare i medici e gli infermieri. Una “scusa”alla quale nessuno Ha creduto ma che anzi ha alzato il livello di allerta da parte degli amministratori locali. A meno di un mese però da questa prima azione tamponata, arriva la doccia fredda dello spostamento repentino del servizio presso l'ospedale di Chiaromonte. E' successo infatti che causa un incidente che può capitare a chiunque, l'auto medicale si è ritrovata con alcuni danni,tra i quali la sirena non funzionante. La ditta fornitrice ha immediatamente messo a disposizione un'altra automobile perfettamente funzionante a norma così come conviene compreso il lampeggiante, tranne però la sirena. Un fatto considerato così grave che, si dice, sia stato decisivo per indurre a chiudere la postazione di Senise (si è detto, temporaneamente, ma è difficile crederlo da parte degli utenti che giustamente protestano) e mandare tutto il personale in ospedale laddove il servizio già c'è da sempre. Vanificando di fatto lo scopo ultimo del nuovo servizio che era quello di mantenere sul territorio il pronto soccorso, molto diverso e molto più utile; aprendo di conseguenza un contenzioso con i cittadini che certo non staranno, così come già preannunciato con le mani in mano.

Gianni Costantino
il quotidiano della basilicata



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