|
| "Spero di poter seppellire Elisa per Maggio" |
|---|
18/04/2011 |
| «La nostra speranza è che i funerali di Elisa possano tenersì già a maggio»: lo ha detto Gildo Claps, fratello della ragazza, a pochi minuti dall’inizio della prima udienza dell’incidente probatorio, in programma stamattina nel tribunale di Salerno. “I prossimi giorni saranno molto importanti per definire le diverse fasi del procedimento – ha detto Gildo al telefono – di qui a qualche settimana ci aspettiamo il rinvio a giudizio per Danilo Restivo. E soprattutto speriamo che la salma possa essere restituita alla famiglia per poter celebrare i funerali” ha proseguito Gildo.
«E' difficile una previsione sui temi – ha aggiunto il fratello di Elisa – se l’incidente probatorio si svolgerà senza intoppi, probabilmente potremo celebrare i funerali a maggio». A Salerno sono arrivati Filomena Iemma e Luciano Claps, la madre e il fratello di Elisa, che oggi parteciperanno all’udienza insieme al legale, Giuliana Scarpetta. «Io non ho potuto essere presente oggi – ha concluso Gildo - perchè ho subito un incidente e sono infortunato».
LA MAMMA DI ELISA: QUESTA NON E' LA SVOLTA, MA LAFINE DI RESTIVO
Questa non è «la svolta» della lunga storia di Elisa Claps ma per la sua mamma, Filomena «è la fine». La signora Iemma, stamattina, accompagnata dal legale Giuliana Scarpetta è arrivata al tribunale di Salerno dove prenderà il via la prima delle udienze prevista per l’incidente probatorio. A chi chiede alla mamma di Elisa in merito all’assenza, in videoconferenza, di Danilo Restivo, risponde: «Già lo sapevo, l’ho pensato dentro di me che non avrebbe avuto il coraggio di farsi vedere. Era previsto». «Nessuno mi aveva detto – ha aggiunto – però io ho detto ai miei figli: non verrà, non si farà vedere, non ha il coraggio». «Da quanto tempo aspettavo questo momento? Da una vita – ha sottolineato la mamma di Elisa – sono 18 anni che l’ho aspetto. Insistere vale a qualcosa». «Questa non è una svolta, è la fine per Danilo», ha concluso.
la gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |