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| Lauria: una 74enne muore in casa a causa di un incendio |
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14/04/2011 |
| Una signora di 74 anni di Lauria, Luigina Cerbino, è morta questa matina bruciata viva nel suo appartamento in Vico I Carlo Alberto in rione San Nicola, una zona centrale nel cuore dell’abitato lauriota. A seguire le indagini sono i carabinieri di Lauria, con i Marescialli Angelo Caputo e Gabriele Iliceto. Tutto è accaduto tra le 10 e le 11 di mattina. La signora Cerbino si trovava nella sua abitazione, quasi sicuramente accanto al focolare acceso, momentaneamente sola perché la badante rumena che l’assisteva si era allontanata per andare a fare la spesa. Con seri problemi di deambulazione e con una disabilità che non la rendeva autosufficiente, la signora Cerbino, accanto al camino, è stata probabilmente colpita da alcune scintille; forse era intenta ad attizzare il fuoco, si è sporta e in quel momento, con grossa probabilità, la coperta che aveva addosso ha preso fuoco; fuoco che presto si è propagato, dando origine ad un incendio che non le ha lasciato scampo. I vicini hanno visto il fumo e le fiamme e hanno subito dato l’allarme. Hanno chiamato immediatamente i Vigili del Fuoco della locale stazione, che si sono subito recati sul posto, evitando che le fiamme si propagassero danneggiando anche altre abitazioni vicine; sono arrivati i Carabinieri e i sanitari del 118 che hanno cercato di soccorrere la donna. Ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare; i soccorritori non hanno potuto fare altro che appurare che la donna era già morta carbonizzata. La signora Cerbino, classe 1937, era nubile, senza figli né marito e con problemi che da sempre non le consentivano di essere autosufficiente nei movimenti. In paese molti la conoscevano e, nonostante negli ultimi tempi si vedesse davvero poco in giro, era una di quelle donne delle quali non è difficile dire “si faceva voler bene”.
Lasiritide.it
Foto lucaniatv.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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