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| Moliterno: nasce la “Rete delle associazioni di volontariato per l’anziano” |
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13/04/2011 |
| Le associazioni di volontariato di Moliterno si mettono “in rete” per andare incontro ai bisogni dell’anziano. Unione e condivisione, per portare avanti idee e azioni a favore delle fasce deboli del tessuto sociale, partendo da tre progetti già finanziati, pronti a vedere la luce. Promotrice dell’iniziativa, la Fondazione Serenità Onlus, convinta che, a fronte di una sempre maggiore carenza di risorse finanziarie disponibili ed un contestuale forte incremento del bisogno, la costruzione di una rete tra tutti i soggetti impegnati nel sociale sia l’unica strategia sostenibile per avviare percorsi di accudimento diffusi. Si chiama “Rete delle associazioni comunali di volontariato per i bisogni dell’anziano” e alla sottoscrizione del documento di nascita di questo nuovo modo di intendere la realizzazione delle politiche sociali è stato condizionato il finanziamento di tutti i progetti presentati. Una vera e propria “infrastruttura sociale”, potenzialmente stabile, che abbia come protagonisti tutti i soggetti attivi nel volontariato, disponibili a impegnarsi e ad operare in modalità di rete, appunto, sul tema della protezione delle persone “fragili”.
La volontà di operare in rete per l’attuazione dei progetti promossi dalla Fondazione Serenità Onlus, nasce dall’esigenza di sperimentare risposte organizzate e collettive ai bisogni degli anziani, finalizzate a costruire un sistema stabile di collaborazione che esalti il ruolo del volontariato, delle reti familiari e di vicinato e dello spirito della donazione a favore degli anziani. Oltre all’ente promotore, il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dalla Caritas, dal C.A.T Club “Uragano”, dalla Croce Rossa, dalla Pubblica Assistenza Moliterno, dall’Unitalsi e dall’UniTre.
I progetti elencati nel bando assistenza sociale della Fondazione saranno realizzati dalle singole associazioni di volontariato, sulla base dell’analisi di un bisogno sociale condiviso, attraverso l’azione sinergica di tutti, coinvolgendo anche altri soggetti chiamati a svolgere un ruolo attivo nella realizzazione degli obiettivi. I tre progetti finanziati dall’ultimo bando della Fondazione Serenità Onlus sono:
1. “Prossimi al prossimo: Aggiungi un posto a tavola” che prevede la realizzazione di un punto incontro per la Terza Età finalizzato al potenziamento di momenti di socializzazione e in particolare il potenziamento del servizio di mensa domenicale sia per gli attuali utenti con nuove attività di animazione e sia per quanti sono impossibilitati ad accedere al servizio, mediante l’attivazione di un servizio aggiuntivo di pasto a domicilio.
2. “Il paese dei nonni moderni” che prevede la realizzazione di un aggiornato e articolato sistema informativo sociale sulla popolazione anziana di Moliterno attraverso una indagine con interviste dirette mediante un questionario strutturato somministrato nei luoghi normalmente frequentati da anziani, presso le loro abitazioni e durante eventi appositamente organizzati da operatori e volontari impegnati in progetti socio assistenziali.
3. “Nonno… Sorridi!” che prevede l’erogazione di una serie di servizi ad una ampia fascia della popolazione anziana di Moliterno; servizi che vanno dalla visita a domicilio, al controllo sistematico della pressione, all’accompagnamento presso strutture sanitarie, ritiro prescrizioni mediche e medicinali, compagnia alle persone sole, attività di animazione, organizzazione di cicli termali, la promozione di attività ricreative con l’incontro di anziani e bambini.
Le risorse per la realizzazione dei progetti, messe a disposizione dalla Fondazione Serenità Onlus, per un totale di 18mila 700 euro, sono pari all’80% della spesa necessaria. Il restante 20% dell’importo del progetto dovrà essere finanziato mediante ricorso alla raccolta di donazioni da altri soggetti, effettuata direttamente dall’organizzazione proponente.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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