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| Fiat Sata: avviata sperimentazione su nuovo sistema di lavoro |
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13/04/2011 |
| Dal primo turno di ieri, nello stabilimento Sata di San Nicola di Melfi, è entrata in vigore la sperimentazione del nuovo sistema di lavoro detto Ergo- Uas, in applicazione di un accordo tecnico raggiunto da azienda e organizzazioni sindacali a fine marzo. Per i lavoratori, questo significherà dire addio alle due pause di 20 minuti ciascuna. Fino al mese di novembre prossimo, quanto terminerà la fese sperimentale, le pause saranno infatti tre: la prima e la terza da 15 minuti, e la seconda da 10.
Nel giorno dell'introduzione della novità, però, le tute blu non sono apparse molto turbate dal cambiamento. «Oggi è andata bene, non ho visto particolari differenze», ci spiega Pietro, operaio proveniente da Montescaglioso. «Non posso ancora dire - prosegue - se sia cambiato realmente qualcosa, magari con il tempo potrò farmi una mia idea in merito. L'unica certezza è che vado di fretta, perché devo percorrere 150 chilometri per tornare a casa». «A mio avviso - afferma un altro lavoratore della Sata di San Nicola di Melfi - non è cambiato molto il lavoro che svolgiamo in fabbrica, ma ho sentito alcuni colleghi lamentarsi, dire che si trovavano meglio con le vecchie abitudini».
«In realtà - puntualizza Vincenzo Ungolo - facciamo sempre le stesse cose. In questi mesi ci toccherà sperimentare questo nuovo sistema di lavoro, ma credo che la situazione di chi lavora sulla linee non sia cambiata di molto. Non vedo tante differenze - conclude l'operaio - rispetto al passato».
Ma tra i lavoratori, c'è anche chi non sembra essere d'accordo sulla novità. I contrari, però, preferiscono rilasciare dichiarazioni sibilline e frettolose, mentre si avviano verso l'autobus. «Lasciamo stare come è andata la giornata, è meglio che stiamo zitti!», esclama uno di loro. «È quasi tutto uguale - gli fa eco un collega - ma l'unica cosa che cambia, è che durante la seconda pausa, quella di 10 minuti, non abbiamo nemmeno il tempo di andare al bagno».
Ed i sindacati cosa ne pensano? «Tra gli operai - assicura Marco Roselli, segretario della Fismic lucana - non c'è stato un impatto negativo. Adesso le maestranze dovranno soltanto abituarsi al nuovo regime di base, mentre i delegati dovranno capire se nelle postazioni il sistema introdotto abbia realmente aspetti ergonomici funzionali». La Cgil provinciale di Potenza, in una nota, spiega che «l'accordo siglato per lo stabilimento di Melfi, a differenza di quelli separati di Pomigliano e Mirafiori, oltre che confermare le pause di 40 minuti non prevede deroghe ai diritti individuali e collettivi dei lavoratori. Per queste ragioni - aggiunge l'organizzazione di categoria - la sperimentazione e la verifica del nuovo modello Ergo Uas, previsto per novembre 2011, consentirà a tutti i lavoratori, ai delegati e alle organizzazioni sindacali di potersi esprimere nel merito dei contenuti previsto dall' Ergo Uas al fine di un miglioramento delle condizioni di lavoro. È auspicabile - conclude il sindacato - che nella fase di sperimentazione non siano frapposti ostacoli al lavoro dei delegati che insieme ai lavoratori saranno impegnati sulle postazioni di lavoro nel difficile compito di misurazione dei tempi e delle cadenze di produzione».
Francesco Russo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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