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| San Severino: un gemellaggio nel nome di Carlo Levi |
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4/04/2011 |
| Un gemellaggio nel nome di Carlo Levi fra la terza media di San Severino Lucano e due scuole medie di Vigliano Biellese (BI). Gli studenti delle tre classi autonomamente hanno approfondito i loro studi sul Piemontese esiliato in Lucania, scritto un proprio componimento, una commissione le ha esaminate e un concorrente per ogni scuola riceverà un premio. La manifestazione conclusiva si terrà a San Severino Lucano mercoledì 6 aprile dalle ore 15,00, interverranno il presidente dei lucani a Biella Antonio Oliveto, i sindaci dei sue comuni Saverio De Stefano e Luca Sangalli, il sindaco dei ragazzi di San Severino Lucano Miriana Faillace, il dirigente scolastico di San Severino Lucano Vincenzo Ciminelli e il vicepresidente del Parco del Pollino e vicesindaco di San Severino Lucano Franco Fiore. L’iniziativa promossa dal circolo dei lucani a Biella guidato dal signor Oliveto, lucano originario di Mezzana di San Severino e da molti anni al Nord, è stata accolta con favore dal preside dell’Istituto comprensivo Vincenzo Ciminelli e patrocinata dall’amministrazione del comune di San Severino Lucano e da quella di Vigliano Biellese, è iniziata due anni fa, quando fu fatto un concorso simile e gli studenti di San Severino Lucano si recarono a Vigliano Biellese per una esperienza simile a quella di oggi.
L’iniziativa è l’occasione per ricordare un personaggio a cui il Piemonte ha dato i natali e la Basilicata ne conserva i resti mortali. Levi nacque a Torino nel 1902, diventò medico e cominciò a dedicarsi alla pittura e alla politica A causa del suo dichiarato impegno, nel maggio del 1935, alla vigilia della guerra contro l'Etiopia, venne fermato assieme ad altre figure illustri dell’antifascismo torinese e fu inviato al confino ad Aliano,sperduto paesino in provincia di Matera. Proprio da quest’esperienza vissuta a stretto contatto con la realtà meridionale, a lui del tutto ignota e dalla quale rimase assai colpito, nasce "Cristo si è fermato a Eboli", romanzo fondamentale per comprender la particolare situazione storico-sociale della Lucania e, più in generale, di talune zone del nostro paese. E’ morto nel 1975.
Il gemellaggio, dice il vicesindaco di San Severino Lucano Franco Fiore, oltre a essere un importante momento culturale e uno scambio di esperienze fra studenti, è anche l’occasione per celebrare ancora il centocinquantesimo dell’unità d’Italia, grazie a un personaggio come Carlo Levi che ha messo le sue radici intellettuali al Nord e al Sud, e grazie al suo sapere e alla sua attività letteraria e pittorica ha unito due regioni completamente diverse fra loro.
Dopo la premiazione è previsto un buffet.
Mario Golia |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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