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| Ucciso con una coltellata, fermata la moglie |
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28/03/2011 |
| I carabinieri hanno fermato la moglie di Mario Rocco Lospinuso, l'operaio 48enne trovato morto domenica, 27 marzo, in casa a Cerreto d'Esi, nell'Anconetano, con una profonda ferita da coltello al petto. A scoprire il cadavere, era stato il figlio 22enne della coppia, che abituato ai litigi, non era intervenuto. Davanti al pm la donna ha ammesso: "Stavamo litigando, così l'ho colpito, ma non lo volevo uccidere".
I sospetti degli investigatori si erano subito concentrati su un epilogo violento di una lite familiare, ma il fermo della donna è scattato solo lunedì mattina, dopo una serie di altri interrogatori e accertamenti tecnici sul luogo del delitto. L'ipotesi di reato a carico di Angela Elefante, 47 anni, che lavorava saltuariamente come cameriera, è di omicidio volontario.
Nell'interrogatorio la donna ha ammesso le proprie responsabilità, sostenendo però che non voleva uccidere il compagno. E' stata poi lei a indicare agli investigatori dove trovare l'arma del delitto, un coltello da cucina di 24 centimetri, con il quale probabilmente stava preparando la cena.
Durante una lite, una delle tante fra i due coniugi, la donna si sarebbe scagliata contro il marito colpendolo con violenza al petto: una coltellata sola ma fatale, penetrata fino al cuore. Subito dopo, ha riposto la lama ancora sporca di sangue, nel portacoltelli sulla credenza, come se niente fosse successo.
E' probabile che le tensioni interne al nucleo familiare fossero legate a un disagio psichico della donna: i litigi comunque non erano mai sfociati in denunce alle forze di polizia.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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