HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

In pensione Nicoletta asinella simbolo anti-nucleare lucano

28/03/2011



Che fine hanno fatto l'asinella Nicoletta ed il suo padrone Vincenzo Castellucci che dalle battaglie del 2000 per la siccità nel Metapontino in poi hanno sempre sfilato ad ogni manifestazione di protesta della Basilicata? Da tempo non ne abbiamo più sentito parlare. Ci siamo messi, allora, sulle tracce del cellulare di... Vincenzo per chiedergli di incontrare lui e Nicoletta. Siamo arrivati, così, in una masseria fuori dell'abitato. E sono stati baci ed abbracci con l'uomo inventore dell'asinella - simbolo delle proteste del Sud e con l'animale che (sorpresa!) vive con il figlio Salvatore.

L'uomo ha fatto uscire dalla stalla i due somari, che hanno trotterellano felici, ed ha dato ad entrambi una razione supplementare di cibo. Vincenzo, 65 anni, Nicoletta, 16, e Salvatore, 7, sembrano un trio che più affiatato non si può. Castellucci, sposato con 4 figli, uno a Parma, gli altri due braccianti agricoli, ha cominciato a raccontare: «Prima del 2000 ero impresa agricola. Prendevo terreni in fitto e gestivo il podere di mio suocero. Assumevo lavoratori per migliaia di giornate l'anno. Poi, la siccità nel 2000, il fragoleto seccato, la vertenza legale con il Consorzio di bonifica non ancora chiusa da 12 anni. Nel 2001 l'alluvione... Le cose sono andate male. Ho fatto fallimento. Il podere venduto. Ora vivo alla giornata. Se un giorno lavoro mi pagano, se piove no. Dovrei prendere la disoccupazione».

Un quadro triste per chi è diventato famoso, con Nicoletta, in tutta la Basilicata. Lui e l'asinella sono stati dappertutto: «La prima volta fu nel 2001, con la Cia, sulla 106. Fu sconvolgente. Gli agricoltori mi fecero i complimenti. Spiegai che noi siamo umili, come gli asinelli. Poi, siamo stati 5 – 6 volte a Potenza, davanti al palazzo della Regione; alla diga di Monte Cotugno; a Roma, davanti a Palazzo Madama; a Scanzano contro le scorie. Non ricordo più le tante date. Nel 2009, l'ultima uscita con Nicoletta, al blocco di Policoro».

A cui è seguito il ritiro. Perchè? «Perchè da tante battaglie, tranne che in alcune, non abbiamo ottenuto niente. Sono deluso. I problemi non si risolvono mai. Gli agricoltori, come gli asinelli, sono una razza in estinzione». Ma lo spirito guerriero non si acquieta mai. Rifarebbe questo originale contestatore lucano le sue battaglie? Castellucci non ha avuto esitazioni: «Sì. Tutte. Sono deluso ma le rifarei tutte. Ora, però, smetterei solo quando sarei sicuro di portare qualcosa a casa». E via con le storie delle sue proteste che staresti a sentire per ore.

Ma perchè Vincenzo, Nicoletta e Salvatore, non sono andati a manifestare a Metaponto, per la distruzione del 1° marzo causata dal Bradano? «Vuoi la verità? Non ho soldi per la nafta per il camion. Se no sarei stato lì. Il 1° aprile, però, farò ogni sacrificio per essere davanti all'azienda Esposito dove sono morti centinaia di animali. Io, Nicoletta e Salvatore. Non ce ne andremo sino a quando non verranno Vito De Filippo e Nichi Vendola, i presidenti di Basilicata e Puglia. Non è possibile che nessuno abbia avvisato quella famiglia della piena in arrivo. Quegli animali morti sono un assassinio. Qualche testa deve cadere per quel che è successo».

Filippo Mele
la gazzetta del mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo