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| Senise: campagna irrigua nuovamente con il punto interrogativo |
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27/03/2011 |
| Ci risiamo. Alla vigilia dell’inizio ufficiale della campagna irrigua 2011 (prevista come ogni anno il 1 aprile) il territorio del Senisese è vittima di forti carenze in materia di impianti irrigui. Per questo, e non è la prima volta, il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo e l’assessore comunale all’Agricoltura Luigi Viviano, hanno lamentato ufficialmente il problema agli indirizzi dell’assessorato all’agricoltura della Regione Basilicata e al Presidente del Consorzio di Bonifica Alta Val D’Agri, dal quale, attualmente, il sindaco fa sapere che attende ancora un incontro. La situazione non cambia mai: tubature guaste o riparate alla meno peggio, soldi regionali che, a detta del Consorzio, non arrivano, esistenza di un Ente considerato da molti semplicemente inutile, perché impossibilitato a provvedere a se stesso e a far fronte alle emergenze.
“IL problema di fondo- dice Castronuovo- è che dal Consorzio devono smetterla di considerare ilo Senisese alla stregua dell’Alto Agri. Le esigenze sono diverse, diverse le colture e i nostri produttori hanno necessità di avere la possibilità di irrigare i loro campi per l’intero arco dell’anno e non solo da aprile a novembre”.
Non che in questo periodo la situazione sia rosea. Pagliarone, Visciglio, Codicino, Massanova, Piano delle Maniche, Serra della Pietra sono solo alcune delle contrade interessate dalla carenza di impianti irrigui capaci di soddisfare le esigenze degli agricoltori. “Le problematiche degli impianti- dice il sindaco- più volte affrontate con i rappresentanti del Consorzio di Bonifica e con gli amministratori Comunale che hanno esposto ai vertici dell’Ente le problematiche tecnico-funzionali degli impianti, nonché le forti difficoltà riscontrate dal comparto agricolo senisese, sono rimaste tuttora irrisolte. Per questo non possiamo fare altro che sollecitare le autorità competenti ad adoperarsi in tempi rapidi e con urgenza al fine di evitare inevitabili danni agli operatori agricoli per evitare, tra l’altro, l’acuirsi dello stato di agitazione degli agricoltori che potrebbero unirsi in una protesta generale”.
Richieste che si ripetono, perché un anno fa dal Comune di Senise era partita un’altra lettera, così come l’anno precedente. E gli agricoltori si chiedono se ora non sia davvero il caso di organizzare una protesta.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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