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Dal 1716 il miracolo della manna di Sant’Egidio

22/03/2011



Si è ripetuto a Latronico il «miracolo della manna». Non si è fatto attendere molto Sant’Egidio abate dai suoi fedeli devoti Latronichesi. Venerdì scorso, come ormai da quasi tre secoli si è manifestato. La Basilica dedicata al santo protettore era piena di fedeli, come ognuno dei venerdì di quaresima, dalle 18,00 prima la recita del rosario, poi la via crucis e poi ancora la Messa, tutto secondo la norma o meglio il programma che prepara alla Pasqua. Ma a Latronico c’è attesa, i fedeli di Sant’Egidio, i venerdì di marzo attendono il segno della manna. «Un segno di benevolenza del santo», dice il parroco don Giovanni Costanza. Ma che cos’è? Che cosa avviene? Dal 1716, e solo in uno o più venerdì di marzo, dall’affresco raffigurante Sant'Egidio che fa penitenza in un eremo, «trasuda» un liquido incolore.

L’evento, di cui le cronache raccontavano già dal 1709, si verificò in modo «eclatante», nel 1716, si racconta che, il popolo era preoccupato per il verificarsi di calamità naturali e pregava Sant'Egidio affinchè le facesse cessare. La preghiere furono esaudite e quel liquido rappresentava probabilmente il segno del «miracolo» o della protezione del santo protettore. Il 22 febbraio del 1728 il vescovo promulgò il decreto secondo cui il liquido si può raccogliere ogni volta che si presenta. Da allora il misterioso evento si ripete quasi ogni anno. La gente l’attende con ansia, anche perché per caso o chissà per cosa, quando l’evento non si è ripetuto, l’anno non è andato proprio bene.

Qualche esempio nel 1918, era in corso la prima guerra mondiale o nel 1944, seconda guerra, nel 1990 ancora guerre. Ma per quest’anno questo «segno di grazia che Dio concede al popolo di Latonico per intercessione del suo Protettore, dice don Giovanni, vissuto dalla gente con fede e devozione» si è ripetuto. Le campane hanno suonato a festa, per poco meno di due ore la basilica è stata aperta e tutti i Latronichesi, credenti e increduli che si sono fatti segnare con il segno della Manna. Sono state confezionate oltre duemila bustine che saranno conservate dai devoti del santo protettore non solo di Latronico. E la domenica dopo Pasqua ringrazieranno per l’avvenuto segno.

Antonietta Zaccara
la gazzetta del mezzogiorno



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