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| Scorie in Basilicata, il flop di Letta |
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18/03/2011 |
| Quello delle scorie della Trisaia, centro nucleare della Basilicata, è un problema che ha fatto smuovere Gianni Letta in cerca di "aiuto personale" a Washington fin dal 2004. In Basilicata non si riesce a trovare una soluzione per 64 barre di combustibile che nessun impianto industriale al mondo può trattare, perché sono il frutto di un programma sperimentale Italia-Usa abbandonato oltre 40 anni fa. La quantità è piccola, ma "l'impatto psicologico e dunque anche politico non lo è", scrive Letta all'ambasciatore Ronald Spogli". Se non riceveremo una risposta entro febbraio, per ragioni di opportunità - in pratica per evitare dimostrazioni popolari - saremo costretti a spedire i due container in Russia per circa 50 anni".
Spogli si attiva subito per Letta. "uno dei contatti di più alto livello dell'ambasciata.
E la stretta relazione personale di Berlusconi con il presidente Bush è un fattore chiave nel mantenere i contributi militari italiani". Ma Washington dice no. "Ho chiesto io stesso", risponde Spogli a Letta, "purtroppo il dipartimento per l'Energia non può accettare il materiale". I rifiuti stanno ancora lì.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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