Il 150esimo dell’Unità d’Italia a San Severino Lucano
17/03/2011
San Severino Lucano in festa per il 150esimo dell’Unità d’Italia. Bandiere su tutto il corso principale e coccarde tricolori davanti ad ogni portone. E poi un momento di animazione e riflessione su questi primi 150 anni di Italia unità. La celebrazioni sono iniziate a scuola, il 16 marzo, gli studenti hanno aiutato gli adulti a ripensare a questi anni attraverso canti, poesie e pensieri e la lettura degli articoli della Costituzione. E il 17 la festa è continuata al comune. “Dobbiamo ricordare”, ha detto il sindaco Saverio De Stefano, durante il saluto alla numerosa folla di cittadini che affollava la sala consiliare, “con la stessa forza e la stessa voglia di costruire, il sacrificio dei nostri patrioti, ce con l’Unità d’Italia ci hanno dato la dignità di cittadini di un Regno prima e di nazione poi…dobbiamo sentirci più che mai in questo momento, un popolo unito, nella consapevolezza di essere una grande Nazione per i grandi valori, veri valori che tutto il mondo ci riconosce.” Tutti ha concluso parte della grande Italia pur conservando la propria identità locale. Dopo l’alza bandiera il primo cittadino ha annunciato l’intitolazione di una strada a “viale dell’unità d’Italia”. amministratori, autorità civili e militare, e cittadini accompagnati dalle note della banda “città di Rapolla” hanno sfilato per tutto il paese, in piazza Marconi hanno ascoltato il concerto della banda.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua