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| Domenica incontro pubblico a Senise con Giancarlo Caselli |
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4/03/2011 |
| Anche il Senisese si prepara per la giornata nazionale dedicata al ricordo e all’impegno contro le mafie, che si terrà a Potenza, dopo un fitto calendario nei giorni precedenti, il 21 marzo prossimo. Proprio in vista di questo importante appuntamento, che porterà in Basilicata migliaia di persone e che Libera e don Marcello Cozzi hanno voluto che, quest’anno, si tenesse proprio nella nostra regione, nelle ultime settimane sono stati organizzati incontri per sensibilizzare le comunità locali in materia di legalità.
E proprio “La pratica della legalità come bene comune” sarà il tema del dibattito promosso a Senise dall’Arci che prevede la presenza del Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli. L’incontro, previsto per le 17.30, si terrà nella sede Arci nella zona industriale. “E’ uno degli incontri in attesa della giornata nazionale contro le mafie che si terrà a Potenza- spiega il Presidente dell’Arci Ottorino Arbia- e che vede la partecipazione dell’Arci. Abbiamo scelto come tema dell’incontro la pratica della legalità perché crediamo che sia argomento di riflessione per tutti, che interessa le grandi città come i piccoli centri e che è possibile ritrovare nella quotidianità di tutti. Per questo ci piacerebbe che all’incontro di domenica partecipasse il mondo delle istituzioni, quello delle scuole, delle associazioni e di tutti i cittadini, qualsiasi sia il ruolo di ciascuno. Dell’Arci è il progetto delle Carovane antimafia, che porta operatori in giro per l’Italia per incontrare i cittadini e le scuole, come succederà a Potenza il prossimo 18 marzo”.
Un impegno importante, dunque, che richiede la partecipazione di tutti. Per non dimenticare. E per agire.
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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