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Matera e Petra gemellate nel nome della storia

27/02/2011



Turismo, cultura e, sopratutto, rapporti tra le due sponde del Mediterraneo tra città patrimonio dell’Unesco caratterizzano il gemellaggio tra Matera e Petra (Giordania), sottoscritto in serata, a Matera, dal sindaco, Salvatore Adduce, e l’ambasciatrice in Italia del Regno di Giordania, principessa Wijdan al-Hashemi. L'intesa, che segue a una collaborazione avviata nel 2003 grazie a una associazione locale, è stata sottoscritta al termine della tavola rotonda sul tema “Le nuove formule della cooperazione culturale nel Mediterraneo”, organizzata dall’Istituto alti studi euro mediterranei (Iasem) e che ha visto la partecipazione tra gli altri del vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, e del responsabile del parco archeologico di Petra, Emad Jijazeen.

“Per Matera – ha detto Adduce – è un atto importante che lega due siti patrimonio dell’Umanità e che rafforza il programma di candidatura a Matera capitale europea della cultura per il 2019. Ci impegneremo ad attivare percorsi che possano portare risorse e l’attenzione dovuta per la tutela dei nostri Sassi”.

Il sindaco ha evidenziato come Matera ospiti da alcuni anni squadre di giovanissimi per il torneo internazionale “Minibasket in Piazza” e come la Scuola di Archeologia dell’Università di Basilicata, insieme alla Regione e a SviluppUmbria sia impegnata a Petra per un lavoro di ricerca archeologica”. Adduce ha poi ricordato l’esperienza delle tecniche di recupero degli antichi rioni di tufo. L'ambasciatrice giordana ha evidenziato la valenza “umanitaria” del gemellaggio. “E' – ha detto la principessa Wijdan al Hashemi – prima di tutto un segno dei contatti tra le comunità delle due città su vari temi, legati dalla tradizione culturale mediterranea”.


La Gazzetta del mezzogiorno



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