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| Solidarietà al popolo libico: la Basilicata si organizza |
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24/02/2011 |
| CGIL Basilicata, ARCI Basilicata, ACLI Potenza, CARITAS DIOCESANA POTENZA, LEGAMBIENTE Basilicata esprimono solidarietà al popolo della Libia martoriato da un crudele dittatore ed annunciano che domani, 25 febbraio, a partire dalle 18 e 30, organizzeranno un presidio di sensibilizzazione in Piazza Prefettura, Potenza.
Le notizie che giungono, seppur frammentarie per il blocco imposto dal dittatore, sono sconvolgenti per il massacro della popolazione civile che sta manifestando per la libertà e la condizione di estrema povertà.
Mentre il popolo chiede pane, libertà e democrazia il regime adotta la più violenta repressione sparando e ammazzando migliaia di persone che si battono per la dignità di un popolo sottoposto ad una dittatura sanguinaria.
Bisogna che le istituzioni nazionali e internazionali, a partire dal Governo italiano, si adoperino rapidamente per fermare il genocidio opera dei mercenari assoldati da Gheddafi.
In tutto il nord Africa, inoltre, la popolazione sta facendo esplodere la voglia di libertà, manifestando e conducendo una battaglia serrata contro i dittatori che da decine di anni tengono in scacco ed in condizione di miseria ed oppressione uomini e donne.
Un movimento senza precedenti, che ha già sconfitto i regimi in Egitto, Tunisia e Algeria.
Le migliaia di morti e l'aumento dei flussi migratori verso le nostre coste sono il risultato di una politica estera messa troppe volte al servizio dei poteri economici forti. Il Governo italiano, infatti, ancora oggi stenta a condannare il comportamento di dittatori, come il Rais di Tripoli, con i quali ha tenuto rapporti politici e commerciali controversi, sottoscrivendo accordi in cui si è consegnato il destino di migliaia di persone che sono state sottoposte a violenze inaudite.
Noi crediamo sia venuto il momento di mettere la parola fine ad una strisciante politica estera da parte di governi e multinazionali che in nome di un capitalismo vorace ogni giorno sacrificano vite umane e valori fondamentali come la libertà e la democrazia.
Chiediamo un diverso ruolo dell'Unione Europea e del Governo italiano verso l’area del mediterraneo, anche in considerazione della nostra posizione geografica.
È necessario mettere in campo ogni iniziativa per alleviare le sofferenze delle popolazioni, a partire dall’accoglienza dei profughi che si rifugeranno nel nostro paese, e pensare una nuova politica di cooperazione e di aiuti da parte di una EUROPA che continua a sottovalutare la straordinaria valenza del Mediterraneo.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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