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| La campagna del Rotary contro la poliomelite passa anche da Senise |
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24/02/2011 |
| In tutto il mondo e anche a Senise: il Rotare Club Senise-Sinnia ha aderito alle celebrazioni rotariane del 23 febbraio. Un unico messaggio: si può sconfiggere la poliomielite. La lotta alla poliomielite costituisce dal 1985 una priorità del Rotary (fondato 106 anni fa), che da allora ha raccolto oltre 1 miliardo di dollari, con l’effetto di ridurre del 99 per cento la diffusione della malattia nel mondo. Quel rimanente 1 per cento si propone di spazzarlo via con questa ultima, grande mobilitazione mondiale, iniziata con l’impegno della Fondazione Gates che nel 2008 ha donato al Rotary 355 milioni di dollari, a fronte di un impegno del Rotary per ulteriori 200 milioni da raccogliere entro il 2012. I soci del distretto sinnico, con a capo il dottor Caggiano, si sono riuniti a Senise quasi in contemporanea con le celebrazioni in giro per il mondo.
La fontana di Trevi si è vestita di luce la sera (e la notte) del 23 febbraio 2011 per riproporre il messaggio lanciato negli ultimi anni dai Rotary Club di tutto il mondo: la poliomielite si può sconfiggere. Contemporaneamente all’iniziativa romana, il logo “End Polio Now” si poserà su altre due strutture note nel mondo: la storica moschea Charminar, in India, e l’edificio della Borsa di New York.
L’inizio della proiezione scenografica in piazza Trevi, su uno dei monumenti simbolo di Roma (la stessa operazione era stata organizzata due anni fa al Colosseo), è avvenuta a partire dalle 19 alla presenza di diverse autorità: tra gli altri, gli interventi del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, di Roberto Scambelluri, governatore del Distretto 2080 del Rotary Intenational e degli altri governatori italiani del Rotary. Testimonial della manifestazione è l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha accettato di prestare la propria immagine per la nuova campagna “This Close”, nuova tappa del programma Polio-Plus, aggiungendosi così alla lunga lista di testimonial internazionali che hanno a loro modo aderito al progetto rotariano, tra cui Bill Gates, la regina Noor di Giordania, il premio Nobel Desmond Tutu, Jane Goodal e molti altri protagonisti della cultura, dello sport e dello spettacolo.
La stessa cosa è avvaduta a New York, con proiezione sul Palazzo della Borsa, e nella città indiana di Hyderabad, sul Charminar, la celebre moschea con quattro minareti e quattro torri. L’accensione del logo End Polio Now in India è particolarmente simbolica perché il 2011 dovrebbe essere un anno chiave nella lotta per debellare la malattia in quel Paese, uno dei quattro ancora polio endemici, in cui cioè la trasmissione del poliovirus selvaggio non è mai stata arrestata (gli altri sono Afghanistan, Nigeria e Pakistan). L’anno scorso, l’India ha comunque registrato un record minimo di casi di polio: appena 42.
Nella settimana del 23 febbraio, anche altri palazzi e monumenti riproporranno la proiezione della campagna anti-polio: il Palazzo del Governo KPT a Karachi, in Pakistan; il Castello Kanazawa, in Giappone; il Taipei 101 Building, a Taiwan; il Forte di San Cristobel, a San Juan (Porto Rico); il Palazzo del Parlamento olandese, L’Aia, in Olanda.
Queste illuminazioni in tutto il mondo intendono mostrare l’impegno del Rotary nel combattere la polio “finché non verrà debellata”, come ha dichiarato Carl-Wilhelm Stenhammar, Presidente della Rotary Foundation, a capo del programma del Rotary contro la polio.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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