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| Senise: presto i lavori per la passerella sul Serrapotamo |
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21/02/2011 |
| Partiranno a breve a Senise i lavori per la realizzazione del ponte-passerella sul torrente Serrapotamo, che sono stati aggiudicati da un’impresa di Roccanova che adesso sta espletando tutte le necessarie procedure burocratiche utili per far valutare idonea la documentazione. Poco più di 300mila euro l’importo dei lavori. Il progetto presentato a suo tempo e approvato in sede di Giunta Comunale prevedeva un’opera di ottanta metri di lunghezza, 3 metri di larghezza, sorretto da 4 campate di 20 metri ciascuno.
Finanziato nel 2009 dalla Regione Basilicata, Dipartimento Infrastrutture, con quasi mezzo milione di euro nel complesso (450mila euro): il ponte sul torrente Serrapotamo a Senise, farebbe contenti molti cittadini senisesi. Almeno quelli per i quali il passaggio sarebbe utile per evitare due strade alternative lunghe numerosi chilometri. E soprattutto, dice la gente, per togliere i piccoli mezzi agricoli dalle strade a percorrenza più veloce. Una sarebbe la Statale Sinnica; l’altra è l’ex statale 104. Tutto questo dopo proteste e addirittura una petizione popolare, con oltre 250 persone che avevano aderito all’iniziativa, promossa da alcuni cittadini nel quartiere “Fontanelle”. I firmatari chiedono di poter finalmente avere una strada percorribile in grado di consentire il passaggio ai numerosi agricoltori (e non solo) che devono recarsi da una parte all’altra del torrente Serrapotamo, in un punto che si trova nei pressi del vecchio depuratore comunale. Il Serrapotamo divide il centro abitato dalle numerose località di campagna presenti al di là della sponda. Prima dell’arrivo del finanziamento regionale una locale impresa di costruzioni aveva avuto dal Comune l’affidamento di alcuni interventi di pulitura della zona nella quale si trova la passerella, ridotta ormai quasi all’impraticabilità. Su sollecitazione dei cittadini l’impresa aveva provveduto a ripristinare la passerella abusiva. Un gesto apprezzato dalla “committenza popolare” ma denunciato subito da alcuni privati. Una denuncia che era costata all’impresa il sequestro del piccolo cantiere e l’interruzione dei lavori.
L’utilità del passaggio sarebbe dimostrata dal fatto che, alcuni anni fa, qualcuno ha anche provveduto alla meglio a realizzare in quello stesso punto una piccola passerella (non autorizzata ufficialmente). Questo perché in quel punto, l’unica soluzione di possibile autorizzazione poteva essere un ponte vero e proprio, dato che si tratta, nei fatti, di attraversare un corso d’acqua. Fino ad ora, però, nonostante le richieste, questa soluzione era rimasta inascoltata evidentemente perché il Comune non aveva mai avuto la disponibilità dei fondi necessari per la costruzione del ponte. Da qui il finanziamento. Ora si attende l’ok definitivo per far partire i lavori che dovrebbero concludersi nel giro di pochi mesi.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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