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| 69 milioni per lo schema irriguo Basento Bradano |
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20/02/2011 |
| «Il distretto G si farà». È quanto ha sostenuto l'assessore regionale all'agricoltura Vilma Mazzocco intervendo a Genzano ad un incontro sullo sviluppo dell'area. Incontro promosso dall'Istituto professionale per l’agricoltura e l'ambiente «G. Fortunato». «C'è il finanziamento di 69 milioni di euro - ha detto l'assessore - ora si tratta di attivare i mutui e già martedì prossimo nella sede della Cassa del Mezzogiorno si metteranno a punto i dettagli». Una notizia non da poco per un'area, quella alto-bradanica in stato di degrado e di abbandono - così come hanno sottolineato i relatori nei loro interventi, nonostante le sbandierate potenzialità.
Il distretto «G» sta come Genzano a cui è legato lo schema irriguo Basento Bradano. Un progetto avviato nella costruzione la bellezza di 30 anni fa, ma come ha sostenuto qualcuno ideato ancora tanto tempo prima: nel lontano 1956. Un piano che nelle intenzioni doveva sollevare le sorti socio-economiche dell'area bradanica, dare nuove opportunità all'agricoltura, dare lavoro ai giovani e frenare soprattutto lo spopolamento, Una piaga, un' emorragia che non si arresta.
Dunque lo schema irriguo, con le attese opere di canalizzazione a valle e il completamento del «Marascione» darebbe linfa alle colture che da estensive diverrebbero intensive, con l'irrigazione dei territori di Genzano, Banzi, Palazzo, Spinazzola e Acerenza. L'auspicio è che ciò avvenga, in quanto lo stesso assessore nella giornata dedicata a Genzano ha visitato alcune aziende agricole del territorio e il quadro che emerge non è dei pù rosei. Ci sono ritardi di almeno venti anni, nelle aziende manca l'acqua potabile e le strade e le infrastrutture sono in uno stato pietoso. La collocazione di prodotti è quindi quantomeno ardua.
Nel corso dell'incontro sia il direttore della scuola Ciola che il vicepreside Gravante hanno detto che bisogna aprire una seria riflessione e che per invertire la rotta serve una peretta sinergia fra mondo imprenditoriale, scuola e politica. Anche il sindaco di Genzano, Vertulli, ha puntato il dito sui ritardi atavici dell'area e sulla mancanza di infrastrutture. Il docente Ciranna invece ha detto che l’attuale piano di sviluppo rurale penalizza la zona, rispetto ad altri territori. Mentre il presidente del Gal Vulture Alto Bradano, Perillo, ha evidenziato che bisogna puntare sulla filiera corta e sulle fattorie didattiche. Forte anche la denuncia del sindaco di Banzi, Vertone, «siamo fermi - ha detto - e i giovani vivono in un grave stato di disagio sociale». Disagio espresso anche dagli agricoltori e dai rappresentanti delle associaziuoni di categoria, Cia e Coldiretti. Non sono mancate all'assessore Mazzocco domande da parte dei giovani che frequentano la scuola agraria, hanno detto «quale futuro ci aspetta?». Per quanto riguarda le azioni messe in campo per l'insediamento di giovani agricoltori e per l'ammodernamento delle aziende agricole l’assessore si è detta fiduciosa della definizione delle pratiche pervenute in Regione in attuazione dei bandi specifici. Sia per la misura 112 che per la misura 121, «rispetto ai progetti che sono stati presentati, l’attività di istruttoria – ha detto Mazzocco – consentirà di dare risposte positive alla volontà di giovani, specie diplomati e laureati, di diventare protagonisti della conduzione di aziende agricole e zootecniche».
Antonio Massaro
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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