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| Il paniere dei prodotti tipici del Pollino alla bit di Milano |
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16/02/2011 |
| Il Pollino sarà presente alla Borse Internazionale del Turismo di Milano. Farà bella mostra di sé alla grande vetrina cosmopolita il paniere dei prodotti tipici dell’intero territorio del Pollino. A presentare la vasta e varia quantità di prodotti agroalimentari il vicepresidente del Parco Nazionale del Pollino Franco Fiore e l’assessore al comune di San Severino Lucano Enzo Provenzano. Un nuovo settore sarà presentato per la promozione di un territorio che ha fatto del turismo il cavallo di battaglia per la propria crescita socio economica e produttiva e che sta cercando di far conoscere tutto quanto possiede, non solo natura e ambiente ma storia e tradizione, cultura e tipicità, accoglienza e buona tavola.
Il settore agroalimentare, spiega Fiore, anche da noi come nel resto dell’ Italia è caratterizzato da una fortissima attenzione a tutti gli aspetti legati alla qualità. L'evoluzione dei consumatori sia per effetto della globalizzazione che dei nuovi processi produttivo, anche nell'area dei prodotti destinati al consumo "a tavola", conduce ad una maggiore "fame" di genuinità e naturalezza. I nostri prodotti non hanno niente da invidiare a quelli di altri luoghi occorre però farli conoscere al mercato, presentarne la qualità, le caratteristiche, la produzione e naturalmente la provenienza. La Borsa internazionale del Turismo per i piccoli paesi che vantano la presenza dei propri prodotti nel paniere dell’agroalimentare del Pollino, rappresenta una importante vetrina per farsi conoscere e apprezzare e diventare, quindi, meta scelta da turisti e visitatori che oltre alla natura amano soddisfare il loro palato con le nostre delizie e tipicità.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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