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Italia in piazza per difendere la donna

13/02/2011



Un minuto e mezzo di silenzio, seguito da un urlo collettivo. E probabilmente anche liberatorio. Così prenderà il via oggi la grande kermesse per la dignità delle donne organizzata dal comitato "Se non ora quando" a Roma e in più di 230 città italiane, oltre ad aver rapidamente "contagiato" una trentina di località straniere, anche dall’altra parte del mondo.

A dare il segnale di inizio, alle 14 dal palco di piazza del Popolo a Roma, l’attrice Isabella Ragonese, che lancia il flash mob in cui la piazza urla lo slogan "Se non ora quando?" al quale rispondono con un "Adesso!" i manifestanti sulla terrazza del Pincio. Subito dopo, gli altoparlanti trasmettono una canzone di Patti Smith, mentre dalla terrazza del Pincio viene srotolato uno striscione che recita uno degli slogan della manifestazione: "Vogliamo un paese che rispetti le donne, tutte".

A questo punto la manifestazione entra nel vivo con gli interventi, che si annunciano numerosi, di volti noti come la regista Cristina Comencini, la deputata finiana Giulia Bongiorno (neomamma e non si esclude che porterà il figlioletto in piazza), la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, la presidente della Regione Umbria Katiuscia Marini, le attrici Lunetta Savino e Angela Finocchiaro (che conduce l’evento insieme alla Ragonese).

Interviene anche la poetessa Patrizia Cavalli – tra le voci più significative della poesia italiana – che legge alcuni suoi versi dedicati all’Italia, anzi, a "La patria", che è il titolo del suo ultimo libro, non ancora in libreria: "Certo, sarebbe un gran vantaggio poterla immaginare, tutta intera, dai tratti femminili, dato il nome".

Ma alla manifestazione – che come è stato sottolineato nei giorni scorsi è un’iniziativa trasversale, non fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive – non ci sono solo le politiche, le amministratrici, le sindacaliste, le attrici, le registe, le giornaliste, le docenti universitarie, le scrittrici, le femministe, rappresentanti delle prostitute e degli omosessuali. Ci sono soprattutto, sul palco e in piazza, donne comuni, madri, figlie e nipoti, che hanno saputo e aderito attraverso il passaparola, gli sms e soprattutto Internet.
E anche le suore, come Eugenia Bonetti dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia.

L'evento romano è seguito in diretta da Sky, dalla trasmissione "In 1/2 ora" di Lucia Annunziata, da Repubblica Tv e da Youdem, la tv del Pd oltre che da numerose radio.

Tra gli altri 230 appuntamenti di oggi in tutta Italia, si segnala per singolarità quello milanese, dove, in Piazza Castello, viene teso un grosso filo da bucato cui tutte le donne possono appendere pensieri, storie, poesie e immagini, "non solo per dire che un’altra storia italiana è possibile ma anche per provare a indicare una strada differente – fanno sapere le organizzatrici in una nota – e attraverso una provocazione e usando materiali che abbiano la capacità di creare legami e collegamenti, o di delimitare zone di confine, ci collocheremo spazialmente nella piazza in due gruppi". Il primo proprio accanto al grosso filo da bucato. Il secondo a delimitare una zona con del nastro da cantiere per rappresentare simbolicamente un confine.

la gazzetta del mezzogiorno



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