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| Contratto Mirafiori alla Fiat di Melfi? Ecco il confronto |
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12/02/2011 |
| Cosa cambierebbe alla Fiat di Melfi nel caso in cui venisse applicato anche in Basilicata il contratto di Mirafiori? Mettiamo a confronto le due tipologie contrattuali evidenziando le differenze.
TURNI DI LAVORO - L'intesa raggiunta a Torino conferma le 40 ore settimanali suddivise su un massimo di 17 turni mentre oggi si lavora su 10. A Melfi, l'orario già si articola su un massimo di 18 turni settimanali, anche se ora si produce su 15.
STRAORDINARIO - Differenze ci sono sulle ore di lavoro straordinario: a Mirafiori sono 120 quelle annuali. A Melfi, oggi, sono previste invece, come da contratto nazionale, al massimo 40 ore. Col nuovo contratto si andrebbe dunque incontro ad un aumento di 80 ore di straordinario all’anno che , se utilizzate, garantirebbero un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi l’anno.
PAUSE - A Mirafiori, saranno 3 per turno, da 10 minuti ciascuna mentre a Melfi, attualmente, si lavora con 2 pause da 20 minuti l’una. Dunque, 10 minuti in meno ma retribuiti dall’azienda con circa 32 euro al mese di compensazione. Questa riduzione è dovuta ad una diversa organizzazione del lavoro: l’Ergo-Uas, a Mirafiori già in sperimentazione dal 2008, che a Melfi «sostituirà» l’attuale Tmc2.
L’Ergo-Uas è una metrica del lavoro che tiene conto della valutazione ergonomica del carico di lavoro per le posture, le applicazioni di forza, le vibrazioni, la movimentazione manuale di carichi e relativa frequenza. L’obiettivo è ridurre e facilitare i movimenti, quindi gli sforzi ed i rischi, attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro nelle postazioni e, allo stesso tempo, ottimizzare i tempi di produzione.
MENSA - A Mirafiori, la pausa mensa, di mezz’ora, resta collocata all'interno del turno di lavoro ma vi è la possibilità, previo accordo sindacale e se ve ne fosse la necessità, di spostarla a fine turno. A Melfi la pausa mensa è già alla fine del turno.
RAPPRESENTANZA SINDACALE - A Mirafiori, tornano le Rsa, rappresentanze sindacali aziendali, designate cioè dai sindacati che hanno accettato il nuovo contratto. A Melfi, oggi, ci sono le Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, elette direttamente da tutti i lavoratori.
ASSENTEISMO - Quando il tasso di assenteismo a Mirafiori supererà alcune soglie progressive (6% medio per il periodo gennaio- giugno 2011 verificato a luglio 2011, 4% medio verificato per luglio-dicembre 2011 a gennaio 2012, 3,5% medio verificato per il 2012 a gennaio 2013) previo esame di una commissione paritetica, non saranno pagati i primi 2 giorni di malattia in caso di assenze (non superiori a 5 giorni) che seguono o precedono festività, ferie o il giorno di riposo settimanale, e ripetute nell’arco dei 12 mesi precedenti con analoghe modalità.
Le anomalie, a Melfi, riguardano soprattutto i permessi elettorali: alle ultime elezioni regionali lo stabilimento chiuse per una settimana, con l'75% dei dipendenti in permesso elettorale, o i periodi di raccolta agricola ( olive, uva e grano). Con il nuovo contratto di Mirafiori l’azienda, inoltre, nei periodi di riduzione del trattamento per malattia a metà retribuzione, previsto dal contratto nazionale, si impegna a procedere con un ulteriore incremento fino all’80% della retribuzione globale netta.
SCIOPERO - A Mirafiori è stata introdotta la clausola di responsabilità, cioè non e’ possibile proclamare sciopero contro i contenuti specifici dell’accordo. In caso contrario i sindacati, e non i lavoratori iscritti, verranno sanzionati sulle trattenute delle quote tessera e sui permessi. A Melfi è già prevista una commissione di prevenzione e conciliazione per mitigare il ricorso allo sciopero.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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