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| Truffe a finanziarie, 8 arresti a Potenza |
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10/02/2011 |
| Producevano documentazione contabile e fiscale completamente falsa o gonfiata negli importi per richiedere, e in molti casi ottenere, cospicui finanziamenti da società creditizie. Con l'accusa di truffa, usura, estorsione, detenzione di armi e alcuni reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, gli uomini del raggruppamento operativo speciale di Potenza, su richiesta del pm della Dda Francesco Basentini, hanno arrestato otto persone a Potenza di cui due in carcere e sei ai domiciliari.
Gli indagati avevano dato vita a una vera e propria associazione a delinquere che godeva del supporto e dell'assistenza di Renato Martorano (tuttora in regime di reclusione), "leader" del sodalizio mafioso denominato "basilischi". A Capoluongo e Stefanutti viene contestato l'aggravante del metodo mafioso. I particolari dell'operazione sono stati illustrati ai giornalisti questa mattina nel comando provinciale dei Carabinieri a Potenza.
Truffavano le finanziarie avanzando richieste di cospicui finanziamenti sulla base di documentazione falsa come buste pagaha-detto ai giornalisti il colonnello dei Carabinieri Domenico Pagano - e dichiarazione dei redditi". Tra gli arrestati c'è anche un dipendente della Camera di Commercio di Potenza che, in cambio di denaro, "segnalava l'affidabilità" dei soggetti interessati al finanziamento: attraverso l'accesso con password privata ai data-base dell'ente, verificava la solvibilità del cliente. "La sede operativa del gruppo - ha detto il Capitano dei carabinieri Antonio Milone, comandante del reparto operativo - si trovava all'interno di un ufficio di mediazione creditizia a Potenza, luogo in cui venivano falsificate le documentazioni con l'utilizzo di sofisticate apparecchiature tecnico-informatiche". Diverse le società finanziarie truffate dal sodalizio criminale che dall'attività illecità perpetrata per oltre un anno, ha ottenuto centinaia di migliaia di euro. "Gli indagati - ha aggiunto il luogotenente Michele Ciriello comandante del Ros, sezione anticrimine - avevano tentato anche una truffa di 400 mila euro inviando alla finanziaria false fatturazioni". L'ordinanza di arresti, eseguiti nelle prime ore di questa mattina, è stata emessa dal gip di Potenza Luigi Spina. L'operazione rientra nell'ambito di un'indagine più ampia del Ros finalizzata al contrasto della criminalità in Basilicata che nel 2008 aveva portato all'arresto del capoclan Renato Martorano, ritenuto responsabile di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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