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| Terranova di Pollino: presto potrebbe tornare la raccolta differenziata |
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4/02/2011 |
| Comune riciclone nel 2007, da qualche mese senza servizio di raccolta differenziata. Terranova di Pollino da un po’ di tempo è orfana del servizio e c’è chi lamenta il disagio. E’ il caso di una cittadina, Piera Gornati, che scrive per la seconda volta a distanza di 4 mesi, al Comune, segnalando il disagio di non avere l’opportunità di svolgere un dovere civico e lamentando l’impossibilità di disfarsi di rifiuti ingombranti. “Personalmente ho dei rifiuti ingombranti da buttare dice la signora Gornati- Dove li porto? Li devo abbandonare in qualche bosco o è meglio che li deponga vicino al cassonetto che sta davanti al comune?”.A Terranova la raccolta differenziata in effetti è stata momentaneamente sospesa perchè, quando, qualche mese fa, è scaduto il servizio di gestione affidato ad una ditta esterna competente, il Comune ha provveduto ad espletare la gara per il nuovo affidamento. Sembra che, però, più volte questa gara sia andata deserta. Ad oggi si sta cercando una soluzione per risolvere il problema e dare in gestione il servizio. E la soluzione è vicina, come fa sapere il sindaco Vincenzo Golia. “Siamo nella fase definitiva della procedura- dice il sindaco- due giorni fa ho avuto una riunione con il responsabile facente funzione del settore tecnico per concludere il capitolato. A breve saremo in grado di procedere alla gara per affidare il servizio”. In riferimento alle richieste esplicitate anche nella lettera della signora Gornati, Golia risponde che “per i rifiuti ingombranti o per quelli pericolosi stiamo valutando due strade: o cercare, se è possibile, di inserire tale servizio in maniera che sia per tutti gratuita(se le risorse economiche ce lo consentiranno) oppure il servizio sarà a chiamata e ciascun utente provvederà a pagare un costo alla ditta per smaltire i suoi frigoriferi, o divani o altro ancora”. “Quello che scongiureremo- conclude il sindaco- è l’individuazione di un sito momentaneo di deposito di rifiuti speciali, per evitare che si crei il caos del deposito indisciplinato”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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