I primi fermenti per l’Unità d’Italia sbocciarono in Basilicata, prima ancora che nelle altre regioni del Sud. Il 16 agosto 1860, infatti , da Corleto Perticara partì il primo gruppo di “insorti” contro i Borboni alla volta di Potenza, dove, due giorni dopo, fomentarono l’insurrezione della Città.
Oggi,sono tantissime le manifestazioni che si succedono a ritmo serrato , in tutto il territorio nazionale, per commemorare il 150° dell’Unità d’Italia.
Non sono da meno le Associazioni Lucane, che trovano spunto da questa occasione patriottica per organizzare convegni e quant’altro serva per celebrare un evento tanto atteso ed importante.
Dopo quella “originale” di Antonio Palazzo, tenuta a Milano nella sala condominiale del complesso Monte Amiata e segnalata da La Siritide, un’altra apprezzata cerimonia è stata organizzata dal Comitato Civico per Gorgoglione,con sede a Rosate,alle porte di Milano.
Promotore,come di tantissime altre iniziative,è stato il presidente Francesco Nigro.
Il tema scelto,“ 16 agosto,l’insurrezione lucana a Corleto Perticara ”, è stato di grande richiamo all’Auditorium San Dionigi di Vigevano, a due passi dalla celeberrima e bellissima Piazza Ducale ( Bramante), ricavato in una monumentale chiesa del ‘600,non più adibita a funzioni religiose,ma magnificamente adattata ad ospitare “ solo” eventi culturali di grande rilievo. E così è stato per questo importante appuntamento con la Storia.
A fare gli onori di casa,sono stati il sindaco della città Andrea Sala ed il suo vice Andrea Ceffa.
Entrambi,aldilà del rituale e caloroso saluto di benvenuto, hanno lodato con sincerità ed ammirazione Francesco Nigro, per il suo incessante impegno civico per la cultura, in generale, ma con particolare riguardo a quella della sua natia Lucania. Si sono detti,altresì, felici di assicurare la massima e fattiva disponibilità del Comune di Vigevano per qualsiasi altra richiesta provenga dal Comitato Civico per Gorgoglione. Si è unita agli elogi dei colleghi vigevanesi l’assessore alla Cultura di Rosate,Orietta Belli.
I temi del convegno sono stati affrontati e dibattuti da Nicola D’Alema, Maria Cera, Maria Barone,Leonardo Barbaro ,Cosimo Pascarelli ed Antonio Palazzo,che è stato anche attento ed imparziale conduttore.
Si è parlato,ovviamente, dei “ moti rivoluzionari” in Basilicata, alla luce di nuove ricerche sulle vicende storiche che hanno interessato il Sud Italia,da cui sono emersi anche non poche contraddizioni,bugie e falsi storici, messi in risalto dagli oratori e fedelmente condensati nel libro di Cosimo Pascarelli, “ Il Risorgimento incompiuto”. In questo,l’autore si sofferma,in modo particolare e suffragato da inediti documenti,su episodi dell’epoca,come il tentativo di Carlo Pisacane ,miseramente fallito in quel di Sapri. La storia e le condizioni socio-economiche sono state egregiamente riassunte da Nicola D’Alema e Maria Barone,mentre i ritratti dei personaggi lucani, protagonisti di quelle epiche giornate, sono stati efficacemente sintetizzati da Maria Cera e Leonardo Barbaro.
La manifestazione è stata significativamente dedicata a due personaggi di Vigevano: Marco Mazzini e Rinaldo Molaschi.
Marco Mazzini,di cui ricorre,purtroppo,il decimo anniversario della prematura scomparsa, è stato affettuosamente ricordato,presente la commossa mamma, oltre che come ragazzo di una bontà d’animo infinita, anche come apprezzato coreografo , fondatore ed insegnante della scuola di ballo,frequentata dalla figlia di Nigro, Francesca,oggi essa stessa insegnante.
Rinaldo Molaschi è uno degli ultimi cercatori d’oro,erede di una lunga stirpe operante sul Ticino,sulle cui sponde Molaschi ha vissuto e vive la sua vita di lavoro che,contrariamente alle credenze popolari,regala poche “ pepite”,ma grandi insegnamenti di umanità e rispetto per la natura.
Insomma, Molaschi è un grande vivente esempio di speranza e di lotta contro la decadenza ambientale e la deriva politica.
Durante la serata vigevanese è stato proiettato il filmato della rievocazione storica dei moti del 1860,messa in scena a Corleto, la scorsa estate.
A conclusione della riuscitissima ed applaudita manifestazione,cui sono stati presenti,tra gli altri,Giovanni Labanca ,presidente del Circolo Culturale Lucano di Milano “ Ciao Lucania”, Antonio Barbalinardo,segretario generale della Fondazione “ Carlo Perini “ ,gli scrittori Mario Sinisgalli e Severino Gargano,è stato presentato l’ormai famoso calendario-giornale 2011, ideato e curato da Francesco Nigro, con il supporto grafico-visivo di Florinda Nigro , edito dal Comitato Civico per Gorgoglione e giunto alla dodicesima edizione.
Giovanni Labanca
Foto.
Panoramiche dell’Auditorium.
Francesco Nigro , a sinistra, con il vice sindaco ed il sindaco di Vigevano.
Nigro con la figlia Francesca.
Nigro con Rinaldo Molaschi.
Gruppo di partecipanti.
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