|
| Senise, chiude la piscina e scoppia il caso |
|---|
1/02/2011 |
| Un catenaccio al cancello e l’impianto sportivo di Montecotugno a Senise è stato chiuso. Da ieri e “momentaneamente”. Almeno così ha dichiarato Carmine Acquasanta, amministratore dell’Agenzia dello Sport di Matera che un anno e mezzo fa ne ha preso la gestione. “L’impianto resterà chiuso finchè il Comune, che ne ha la proprietà, non effettuerà gli interventi di manutenzione straordinaria necessari per l’impianto”. Acquasanta lo ha comunicato sabato sera a utenti e dipendenti nel corso di una riunione alla quale il Comune non è stato invitato. Acquasanta non palesa la lista degli interventi, ma si tratterebbe di ripristino del sistema fognario, di rifacimento del circuito elettrico e di ripristino della termoventilazione (con la riparazione di un grosso tubo che si trova sopra le vasche). Peccato che il Comune questi interventi li abbia in parte effettuati. Lo spiega in una lettera protocollata ieri a firma del responsabile del settore tecnico, Bernardino Filardi. Nel verbale di consegna (giugno 2009) il nuovo gestore sottoscrivevava che “lo stato attuale dell’impianto è tale da non impedire l’avvio e la prosecuzione della gestione”. Tra febbraio e giugno di quell’anno il Comune ha effettuato interventi di manutenzione straordinaria, compreso quello di depurazione, quello fognario e di adeguamento del sistema elettrico (agosto 2010). “Per la termoventilazione- fa sapere il sindaco Giuseppe Castronuovo- avevamo avvertito il gestore che domani avremmo provveduto, tra l’altro scegliendo tempi e modalità per scongiurare lo svuotamento delle vasche”. A monte di tutto questo c’è anche il mancato versamento del canone di gestione dovuto al Comune che, fa sapere il Sindaco, “Agenzia dello sport non ha mai provveduto a pagare”. Secondo alcuni utenti presenti alla riunione di sabato, sarebbe stata esplicitata anche la possibilità di mettere a disposizione delle navette per svolgere le attività sportive nell’impianto di Marconia, gestito sempre da Agenzia dello Sport, che ora viene diffidata ad espletare entro 15 giorni il versamento del canone; a consegnare il fascicolo di manutenzione ordinaria effettuata in questi mesi, il resoconto economico del primo anno di gestione (450 iscritti contro i circa 200 di quest’anno) e l’elenco del personale impiegato (10 dipendenti con un contratto fino al 29 gennaio). Se l’impianto non sarà subito riaperto il Comune agirà per vie legali. E intanto è stato chiuso l’intero Parco dello Sport, dove non c’è solo la piscina, ma anche campetti da calcetto, basket e tennis.
Mariapaola Vergallito
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |