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Guardia di Finanza:traffico illecito di animali, fermati sull'A3 con 32 cani

31/01/2011



I militari della Tenenza di Lauria, nel corso di un controllo effettuato sul tratto autostradale della A3 SA/RC, hanno individuato e fermato,all’altezza di Lagonegro, un furgone guidato da M.G. di anni 44,nato a Caserta ed ivi residente, con a bordo un carico di cuccioli di cane di varie razze, provenienti dall’Ungheria, da smerciare nel mercato calabrese e siciliano.

Dal successivo controllo, è stato accertato che all’interno dell’autoveicolo erano trasportati 32 animali, dei quali 26 riportati nei documenti di viaggio e 6 esemplari sprovvisti di documentazione idonea al trasporto e di quella tesa alla loro identificazione. La visita eseguita sui cuccioli di cane, con l’ausilio del veterinario della USL competente, ha permesso di acclarare che i sei esemplari erano sprovvisti del previsto “microchip”, inserito su ognuno di loro, del passaporto e dei necessari documenti di trasporto.

La successiva attività di indagine ha consentito di accertare la responsabilità penale del M.G., in concorso con altro soggetto ,V.S. di anni 40,nato a Napoli ed ivi residente, che aveva ceduto i cani al fermato per la successiva vendita. Entrambi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro per violazione dell’art. 4 e 5 della Legge 4 Novembre 2010, nr. 201 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13/11/1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno” –( Traffico Illecito di Animali da Compagnia).

I cuccioli -quattro di razza “Chihuahua”,un “Carlino”ed un “Cavalier King”- , sono stati affidati,su disposizione della suindicata Procura, ad un esercizio commerciale ubicato in Lauria, esercente l’attività di “Commercio di Animali Vivi”, giudicato idoneo in tal senso a seguito di apposita verifica del medico veterinario all’uopo intervenuto.

Importare cuccioli di razza dai Paesi dell’Est Europa per rivenderli illegalmente in tutta Italia: è questo il nuovo business delle organizzazioni criminali. E i conti sono presto fatti. Maggior margine di guadagno e minori rischi rispetto ad altre importazioni illegali. Questa terribile speculazione ha visto coinvolti, negli ultimi anni, diverse decine di migliaia di piccoli animali,per un giro di affari complessivo di svariati milioni di euro. I cuccioli di cane ,illecitamente acquistati in Paesi come Romania, Ungheria e Repubblica Ceca ad un prezzo irrisorio, vengono svezzati precocemente, importati illegalmente in condizioni igieniche spaventose e senza i necessari controlli sanitari- tanto da causarne la morte in gran numero tra atroci sofferenze-, e rivenduti nel nostro Paese a un prezzo unitario che varia dagli 800 ai 1500 euro a spregiudicati acquirenti, in spregio alla normativa vigente , da ultimo rivisitata ed inasprita proprio per stroncare questo orribile traffico.



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