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Centrale del Mercure: gli Enti ricorrano al Consiglio di Stato

30/01/2011



La Ola, Organizzazione Lucana Ambientalista ha appreso che il Tar della Calabria ha giudicato corretto l’operato della ” Regione Calabria per la riattivazione della centrale del Mercure di Borgo Laino (Cosenza)”. Il Tar della Calabria ha respinto le istanze di sospensiva del decreto del 13 settembre scorso emesso dal settore politiche energetiche del dipartimento attivita' produttive della Regione, relativo alla modifica dell'autorizzazione alla riattivazione della centrale. Le istanze erano state proposte dal Parco Nazionale del Pollino, dalla Regione Basilicata e dai comuni di Rotonda e Viggianello (Potenza).

Nelle ordinanze il Tar Calabria ha riconosciuto corretto l'operato della Regione Calabria in quanto ''non si ravvisano - e' scritto - motivi di illegittimita' nella determinazione della Regione di proseguire, con il provvedimento finale, l'iter iniziato davanti all'autorita' gia' competente, ne' viene indicato da parte dei ricorrenti alcun riferimento normativo su cui parametrare l'illegittimita' del mancato avvio di una nuova procedura al fine di valorizzare la nuova determinazione negativa del Parco Nazionale del Pollino, tenuto conto che il pregiudizio lamentato in questa sede e' gia' stato valutato nella sede propria della conferenza di servizi''.

Il provvedimento autorizzativo adottato dal settore politiche energetiche del dipartimento attivita' produttive della Regione lo scorso 13 settembre, giunge a conclusione di un iter complesso avviato nel 2007 dall'amministrazione provinciale di Cosenza che ha subi'to numerose sospensioni per essere trasferito, nel 2010, all'amministrazione regionale.

In proposito la Ola chiede che l’Ente Parco del Pollino, la Regione Basilicata ed i Comuni di Rotonda e Viggianello ricorrano al Consiglio di Stato contro la decisione assunta dal Tar della Calabria che ha respinto le istanze di sospensiva del decreto del 13 settembre scorso emesso dal settore politiche energetiche del dipartimento attivita’ produttive della Regione, relativo alla modifica dell’autorizzazione alla riattivazione della centrale. Le istanze erano state proposte dal Parco Nazionale del Pollino, dalla Regione Basilicata e dai comuni di Rotonda e Viggianello (Potenza). Nella propria ordinanza il Tar Calabria ha riconosciuto corretto l’operato della Regione Calabria in quanto ”non si ravvisano – e’ scritto – motivi di illegittimita’ nella determinazione della Regione di proseguire, con il provvedimento finale, l’iter iniziato davanti all’autorita’ gia’ competente, ne’ viene indicato da parte dei ricorrenti alcun riferimento normativo su cui parametrare l’illegittimita’ del mancato avvio di una nuova procedura al fine di valorizzare la nuova determinazione negativa del Parco Nazionale del Pollino, tenuto conto che il pregiudizio lamentato in questa sede e’ gia’ stato valutato nella sede propria della conferenza di servizi”. Il provvedimento autorizzativo adottato dal settore politiche energetiche del dipartimento attivita’ produttive della Regione lo scorso 13 settembre, giunge a conclusione di un iter complesso avviato nel 2007 dall’amministrazione provinciale di Cosenza che ha subi’to numerose sospensioni per essere trasferito, nel 2010, all’amministrazione regionale. La Ola auspica che riprenda la mobilitazione delle comunità per scongiurare la riapertura della centrale del Mercure ed invita la Regione Calabria a ritornare sui propri passi con la revoca del provvedimento oggetto della sentenza del Tar Calabria che oltre a penalizzare e danneggiare le popolazioni della Valle del Mercure - Pollino costituisce il lascia passare ad ENEL di disporre a proprio piacimento e per mero interesse economico delle risorse naturali del parco nazionale del Pollino.




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