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| Sicurezza Stradale, la nuova normativa |
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28/01/2011 |
| L'aggravamento delle sanzioni per violazioni delle norme del codice, disposizioni volte alla prevenzione e all'incremento della messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e viarie, nonché della segnaletica stradale. Queste alcune delle significative modifiche a numerose disposizioni del Codice della Strada e di alcune norme correlate.
Alcol, tolleranza zero: tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni, per chi ha la patente da non più di 3 anni, per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente c, d o e. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati. Stretta sulle microcar: cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate. Test antidroga per la patente - test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente A ed essere accompagnato da una persona con patente b da almeno 10 anni. Multe, notifica entro 60 giorni - il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 60 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l'ente accertatore e l'ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi. Scatola nera - rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata all'assicurazione. Professionisti licenziati - chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall'azienda. Tir e bus fino a 70 anni - da 65 a 70 anni l'età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir. Etilometri nei ristoranti - nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte. Divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti. Pedoni - meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti. Diversamente abili - agevolazioni fiscali per l'acquisto di autoveicoli. Concludendo si può affermare che la L. 120/2010, con la quale lo scorso luglio è stato approvato un pacchetto che modifica circa 80 articoli del Cds, esattamente un terzo del totale, rappresenta una vera e propria rivoluzione per il Codice della strada. Le novità sono tantissime ma hanno, sostanzialmente, un unico intento: tutelare la vita umana e dare massima diffusione alla cultura della sicurezza stradale, con particolare attenzione rivolta ai giovani e all’incolumità degli utenti deboli.
Per la Regione Basilicata la sicurezza stradale costituisce una delle politiche fondamentali
La sicurezza stradale si configura, da un lato, come processo di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) e, da un altro lato, come autonomo contributo che la Regione fornisce con lo scopo di rafforzare la politica nazionale e di sviluppare una strategia comune del sistema di governo decentrato per affrontare il problema dell'incidentalità nel proprio territorio.
Sulla base di questa convinzione già nel 2003 la Regione si è dotata, di un Piano Regionale della Sicurezza Stradale (PRSS).
E’ noto come la sicurezza stradale sia, però, una responsabilità condivisa: se non vi è coesione, coerenza e coordinamento nell'azione degli Enti locali e di tutti i Soggetti interessati è difficile riuscire a vincere la sfida posta dal drammatico problema dell'incidentalità. Occorre agire contemporaneamente e con coerenza su diverse componenti: le infrastrutture, i conducenti dei veicoli a motore, i veicoli stessi, il traffico e la sua gestione, l'attività di controllo e sanzione, la prevenzione e la riabilitazione, l'educazione, la formazione professionale, la diffusione di una cultura della sicurezza stradale. Temi che coinvolgono settori amministrativi diversi, a diversi livelli e sui quali occorre cercare di coinvolgere soggetti e gruppi sociali aventi ruoli e compiti specifici. La costruzione di una cultura tecnica della sicurezza stradale, la concertazione interistituzionale, lo sviluppo di azioni e misure integrate che utilizzano strumenti e competenze di diversi settori sono strettamente connessi e costituiscono i fattori chiave della strategia di sicurezza stradale.
Ecco il perché di questa giornata di riflessione, condivisione, approfondimento dei temi trattati e dalle novità introdotte con la legge 29 luglio 2010, n. 120 con la cui pubblicazione si è giunti alla conclusione di un lavoro tecnico-politico durato diversi anni, mettendo un punto fermo nel processo evolutivo per imprimere, in ambito nazionale, una svolta proprio in materia di sicurezza stradale e per una mobilità più responsabile e attenta alle esigenze della collettività.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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