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| "Più Basilicata e meno Puglia" secondo il federalista Antonini su Panorama |
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24/01/2011 |
| "Quando si parla del Sud non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Più volte ho descritto gli sprechi e le inefficienze che lo affliggono. Ho anche precisato che il federalismo fiscale aprirà la sfida di una nuova responsabilizzazione delle classi politiche che, se raccolta, è l'unica in grado di invertire l'attuale, crescente divario tra Nord e Sud. Il federalismo fiscale, infatti, non è nemico del Mezzogiorno. Molti hanno tentato di farlo credere, molti ancora cercheranno di dimostrarlo, propagandando l'idea di un federalismo fiscale che assassina le speranze del Sud. Lo hanno fatto spesso, anzi sempre, senza avere adeguatamente letto e valutato il contenuto dei decreti di attuazione della legge delega; lo faranno ancora, semplicemente mistificando il processo e agitando lo spettro di qualche banale luogo comune La verità sul federalismo fiscale è un'altra: il processo che si sta realizzando è fortemente basato sulla solidarietà; tanto è solidale, tuttavia, quanto è deciso nel combattere sprechi e inefficiente. Questi, assieme a politiche assistenzialistiche e quanto altro (e peggio), non si traducono in servizi e diritti sociali perla generalità della popolazione regionale, non determinano le premesse per un domani migliore Costruire occupazione artificiale, mirare ad assumere tornate di precari (vedi, per esempio, le ultime politiche della Puglia) senza considerare i servizi e le opportunità di sviluppo prodotti non serve al Mezzogiorno. Lo si può dimostrare. Senza il clamore che alcuni governatori hanno ottenuto (fino a diventare leader nazionali) con le loro politiche demagogiche e mediatiche, altri (sempre nel Sud e nella stessa sinistra) hanno lavorato nell'ombra, in silenzio, ma hanno cambiato il volto dei loro territori. Proprio nel nostro Mezzogiorno esiste, infatti, un esempio controcorrente, che merita di essere evidenziato: quello della Basilicata, che può essere considerata una «piccola Svizzera». Chi conosce la regione sa che negli ultimi 15 anni è avvenuto un enorme salto di qualità. l bilanci della sanità sono in ordine e in sostanziale equilibrio economico, i servizi erogati hanno alti livelli di qualità, al punto che la Basilicata potrebbe diventare una delle regioni « henchmark» per i costi standard. Negli ultimi 15 anni è sostanzialmente cessata l'emigrazione dalla regione: è stato decisivo avviare un'importante azione di investimenti infrastrutturali che ha cambiato la faccia di questo territorio. Il bilancio regionale 2009 lo dimostra ampiamente la spesa per le ferrovie (94,5 milioni) è quasi sette volte quella della Sicilia (benché la superficie sia poco più di un terzo, e la popolazione un decimo, di quella dell'Isola) e circa il triplo di quella delle Marche; quella in foreste è un centesimo di quella della Calabria (non ci sono migliaia di forestali) e quella residuale per altre varie opere pubbliche (117 milioni) è più alta di quella della Toscana. In forza di questa azione anche la criminalità è diminuita. È un segnale di conforto per chi, come Stefano Caldoro o Giuseppe Scopelliti, si sta muovendo in questa direzione. Questa «piccola Svizzera» nel cuore del nostro Sud già dimostra come la sfida del federalismo può essere vinta. "
Luca Antonini(foto)
da Panorama del 27 gennaio 2011 |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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