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In Basilicata troppi vaccini per l'influenza. E vengono buttati

23/01/2011



Vaccini antinfluenzali da buttare. A migliaia. Accade nella Azienda sanitaria del Materano di cui fanno parte tutti i comuni della provincia. Nella raccolta differenziata dei farmaci scaduti finiranno una buona parte delle dosi consegnate all'inizio della campagna vaccinale 2010 – 2011 ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta. Risulta ad una indagine della Gazzetta che un medico con circa 1.100 pazienti in carico ha una rimanenza anche sino a 70 dosi. Per un massimalista, 1.500 assistiti, il numero può superare abbondantemente le cento confezioni. Insomma, essendo i sanitari convenzionati con la Asm in 160 e realizzando, per difetto, anche in sole 20 le dosi di vaccino da eliminare per ognuno di loro si può calcolare che quelli da buttare sono oltre tremila. A meno che, il colpo di coda della influenza da virus H1N1, con il primo caso registrato in Basilicata, non spinga ancora anziani e categorie a rischio a chiedere in extremis di vaccinarsi.

Ma perchè si è verificata questa situazione? Perchè ai professionisti è stato consegnato all'inizio di novembre tutto lo stock di vaccini da praticare alle loro corti di pazienti. Che poi hanno potuto seguire il doppio canale, medici di famiglia ed Uffici di igiene. Ed ecco che ai primi sono rimaste dosi inutilizzate. Nelle campagne degli anni scorsi, invece, ai sanitari venivano consegnate solo percentuali di dosi. Le altre venivano «erogate» quando erano finite le prime. E questo spreco non si è verificato. Secondo alcuni la linea 2010 – 2011 sarebbe stata determinata da un accordo tra Asm e sindacati.

«È falso – ha detto il segretario provinciale della Fimmg, Tommaso Dubla -. Non c'è nessun nuovo accordo. È stato solo rinnovato quello degli anni precedenti. La scelta di consegnare tutti i vaccini all'inizio della campagna è stata fatta dalla Asm per motivi organizzativi. Purtroppo, le dosi che sono avanzate vanno buttate perchè l'antinfluenzale va «costruito » ogni anno dopo aver isolato il ceppo di virus responsabile. Che è diverso per ogni stagione. La mia idea è che quest'anno non è stata neanche effettuata un'adeguata campagna promozionale. La gente si è vaccinata di meno. Può aver influito la paura degli effetti collaterali che fece fallire, di fatto, la vaccinazione contro il virus H1N1. Ma non ci sentiamo responsabili di quanto accaduto».

E in provincia di Potenza come sono andate le cose? «Sono andate – ha risposto il segretario regionale della Fimmg, Antonio Santangelo – che noi medici di famiglia non abbiamo per niente partecipato alla campagna. Ci sono ristrettezze finanziarie e la Asp ha preferito risparmiare affidando la vaccinazione solo agli Uffici di igiene. Siamo curiosi di verificare se si raggiungeranno i picchi di copertura ottimali degli scorsi anni».

Filippo Mele
la gazzetta del mezzogiorno



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