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| Pollino: intercettato tir con rifiuti pericolosi |
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5/01/2011 |
| Trasportava un carico di rifiuti nel cuore del Parco del Pollino. Non solo scarti urbani, ma anche materiale tossico e nocivo. I militari della Forestale di Viggianello (Potenza) hanno intercettato e sequestrato un Tir al cui interno viaggiava la spazzatura «clandestina». L’autocarro era autorizzato per trasportare rifiuti non pericolosi, ma, mischiati a questi, come dicevamo, c’erano batterie esauste di auto, apparecchiature che vanno smaltite in impianti specializzati. Da qui il sequestro del mezzo che ha portato anche alla denuncia delle due persone che erano a bordo.
Gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi di un traffico illecito di rifiuti pericolosi. Sulla provenienza e la destinazione del camion, infatti, sono in corso ulteriori indagini. Le due persone denunciate sono due pugliesi di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lagonegro. Quasi certamente il camion era diretto in Puglia. Il mezzo è stato intercettato dagli agenti della forestale di Viggianello, coordinati dal vice questore aggiunto Francesco Alberti, sulla ex Statale 19, in territorio di Castelluccio, nel corso di uno dei tanti controlli della Forestale contro l’ inquinamento e il traffico di rifiuti nell’area protetta più grande d’Europa.
Durante l’ispezione nel cassone, tra gli scarti non pericolosi (soprattutto plastica e ferro) sono saltate fuori anche le batterie. Al camion, così, sono stati apposti i sigilli. Ma trasportava solo le batterie esauste come rifiuti pericolosi? Difficile dirlo ad occhio nudo. Per saperlo scatteranno ulteriori e più approfonditi accertamenti. Nel frattempo i due pugliesi, (uno era l’autista del camion, l’altro il titolare di una ditta di smaltimento di Francavilla Fontana dove probabilmente erano diretti i rifiuti non pericolosi) sono stati denunciati perché sprovvisti delle necessarie autorizzazioni ambientali per il trasporto dei rifiuti pericolosi. I due sono stati anche multati per l’omessa iscrizione al Sistri (Sistema territoriale sulla tracciabilità dei rifiuti). Si sono giustificati dicendo di non essersi accorti delle batterie tra il materiale ferroso. Una giustificazione che, però, non ha convinto appieno gli uomini della forestale di Viggianello che vogliono vederci chiaro, così come vuole vederci chiaro la procura di Lagonegro che ha convalidato il sequestro del mezzo. E le indagini continuano.
Secondo gli investigatori i rifiuti presenti sul camion, batterie comprese, sono stati raccolti nei vari paesi del Pollino. Per smaltire le batterie esauste di auto ci vogliono parecchi soldi e anche per un eventuale deposito temporaneo bisogna essere provvisti di un contenitore a tenuta stagna per evitare la dispersione dei liquidi tossici nell’ambiente.
Pino Perciante
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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