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| La Madonna di Viggiano dal Papa il 31 dicembre |
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29/12/2010 |
| In via del tutto eccezionale, derogando alla consuetudine di questi ultimi decenni, Mons. Guido Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha acconsentito che la venerata immagine della Madonna del Sacro Monte di Viggiano, Regina e Patrona della Lucania, sia solennemente esposta nella Basilica Vaticana, all'Altare della Confessione, sotto il possente baldacchino del Bernini, per le celebrazioni che il Santo Padre Benedetto XVI presiederà in onore della Maternità Divina e per la Giornata Mondiale della Pace, il 31 dicembre 2010 e il 1 gennaio 2011. Un privilegio altissimo, che rallegra ed onora non solo il nostro Santuario, ma anche l’intera comunità cristiana di Basilicata, che da sempre guarda alla Vergine Maria come alla custode della sua fede e della sua speranza, e tutto il Meridione d'Italia, che proprio in Viggiano ha uno dei centri più vivi della sua religiosità mariana. Privilegio, ancora, che va ad aggiungersi all’altro dono eccezionale costituito dall’incoronazione della stessa immagine da parte del Servo di Dio Giovanni Paolo II il 28 Aprile 1991. L’annuncio dell’evento ha causato, com’era prevedibile, enorme gioia in tutta la Regione, ma anche tra le centinaia di migliaia di lucani che vivono all’estero, e grande è l’attesa di vedere il simbolo più eloquente della propria storia e della propria identità cattolica nel cuore stesso della cristianità, al fianco del Successore di Pietro. Ancor di più, se possibile, ci rallegra il pensiero che, grazie ai mezzi di comunicazione sociale (la telecronaca diretta della celebrazione del 31 Dicembre sarà trasmessa alle ore 18.00 da TV 2000 sul canale 801 di SKY; quella del 1 Gennaio in mondovisione da Rai 1 a partire dalle ore 9.55), gli occhi del mondo saranno rivolti a quelli della "nostra" Madonna, ai quali tutti insieme affideremo la causa della pace, dalla quale dipende, in ultima analisi, gran parte del progresso della nostra umanità. La Madonna della piccola Lucania, che della sua terra ha condiviso fino in fondo la sua dolorosa e secolare storia di persecuzioni e di marginalità, e che vuole accompagnarla ora nelle sue speranze di riscatto e di sviluppo, diverrà in tal modo la testimone privilegiata davanti al mondo intero del messaggio di pace che, ieri come oggi, scaturisce dal Vangelo, e proprio attraverso i suoi occhi materni e regali, dinanzi ai quali infinite generazioni di uomini e donne del povero Sud Italia hanno implorato e pianto, la preghiera di tutta la Chiesa, unita a quella del Successore di Pietro, salirà fino al cospetto di Dio. Le celebrazioni vaticane inaugureranno, infine, uno speciale anno "giubilare" per il nostro Santuario, ricorrendo il ventesimo anniversario della visita in Basilicata di Giovanni Paolo II (28 Aprile 1991-2011) ed il centoventesimo anniversario (4 Settembre 1892-2012) della prima incoronazione della Madonna, voluta da Papa Leone XIII. In cantiere anche il progetto di una nuova "Peregrinatio Mariae", dopo l'enorme entusiasmo suscitato da quella degli anni 1998-1999 in preparazione al Grande Giubileo del 2000. Il trasferimento in Vaticano della sacra immagine è avvenuto Martedì 28 Dicembre 2010 in forma strettamente privata. Il suo rientro a Viggiano, invece, sarà solennemente festeggiato Domenica 2 Gennaio 2011 alle ore 17.00. Alla cerimonia di accoglienza e di saluto, seguirà, alle ore 18.30 in Basilica, la Santa Messa Solenne di Ringraziamento presieduta da S. Ecc. Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo di Potenza e Metropolita della Basilicata, e alla quale sarà presente, in rappresentanza di tutta la comunità regionale, il Governatore della Basilicata Vito De Filippo. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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