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| L'agenzia di comunicazione Emerson Communication compie 5 anni |
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29/12/2010 |
| Emerson Communication, l'agenzia di servizi giornalistici e uffici stampa fondata dal giornalista Roberto Fittipaldi il 29 dicembre 2005 nel territorio calabro-lucano del Parco del Pollino compie cinque anni di vita. L'agenzia, con sede legale a Castrovillari (CS), svolge la propria attività in Calabria, Basilicata e nel resto d'Italia.
«Sono stati cinque anni intensi e piacevoli - commenta il suo direttore, Roberto Fittipaldi - durante i quali, nel solco dell'attività giornalistica da me svolta già prima della nascita di Emerson Communication abbiamo continuato ad agire con professionalità al servizio dei lettori e dei nostri clienti che hanno voluto affidarci - e di questo li ringraziamo - la loro comunicazione giornalistica. Di tutti i tipi: pubblica, politica, sociale, aziendale e ambientale».
«Alle nuove esperienze svolte dentro e fuori del territorio del Pollino, si è affiancata l'attività della nuova testata giornalistica nata subito dopo la fondazione dell'agenzia: slowtimemagazine.it che in pochi mesi è diventata un ulteriore punto di riferimento dell'informazione da noi "scelta" e dedicata sia al locale che al globale».
«Ci auguriamo - conclude il direttore di Emerson Communication e di Slow Time - di perseguire ulteriori successi professionali, anche nell'area Sud della Basilicata, dove l'agenzia segue, anche in questo caso, alcune iniziative di qualità. Ed anche di continuare a guardare oltre».
Emerson Communication realizza servizi giornalistici e uffici stampa, vari, in tutti gli ambiti, per eventi, privati e Istituzioni. Cura ampie e accurate relazioni con i media nazionali e locali. Realizza contenuti giornalistici e editoriali per i diversi mezzi d’informazione.
Svolge consulenze per campagne di comunicazione, che pianifica e coordina in collaborazione con partner professionali.
emersoncommunication.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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