HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Matera, via al (discutibile) presepe-record

27/12/2010



Oggi le prove generali. Domani il debutto. Nei Sassi ha inizio l’allestimento del presepe vivente. È stato propagandato per mesi come il presepe vivente dei record. Tanto da prevedere la presenza dei giudici del Guiness World Record. Gli organizzatori avevano annunciato più mille figuranti. Duecento o trecento si sono già persi per strada. Il numero non dovrebbe superare quota 750. E oggi dopo una disinvolta retromarcia, per non offendere il significato religioso dell’evento, si parla solo di presepe dell’amore. Più esattamente, del «presepe d’amore più grande del mondo». L’assillo del record, uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra.

Ma a poche ore dal suo svolgimento, in una anonima giornata di dicembre, quando migliaia di presepi viventi in Italia sono proposti nei giorni festivi, anche per puntare sul maggior numero di visitatori, non c’è lo straccio di un programma. Arriva praticamente a scatola chiusa il «regalo di Natale» di Regione e Unione nazionale delle Pro Loco italiane a Matera. La cabina di regia che dovrebbe aver coordinato tutta l’operazione è altrove, lontano dalla città.

Il coinvolgimento di imprenditori e volontari locali, se c’è stato, è avvenuto nella solita cerchia ristretta di amici o di amici degli amici. Una gestione ad uso e consumo di pochi operatori economici dei Sassi e forse qualche artigiano. Il resto della città è fuori.

Il progetto calato dall’alto però spende il nome di Matera e l’incomparabile bellezza dello scenario dei Sassi, presepe naturale da secoli, tranne per qualche manager che li ha scoperti di recente, per promuoversi e affermarsi come iniziativa unica al mondo.

È il presepe nella città presepe, set naturale di film che hanno esaltato la «trama» religiosa di questi luoghi, il più grande dei quali resta “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, o altri che l’hanno sfruttata a piene mani. La porta del presepe vivente, che dovrebbe coincidere con quella di Betlemme, secondo le prime anticipazioni di cui non si è più avuta conferma, sarà in piazza San Pietro Caveoso dove Mel Gibson aveva ambientato l’ingresso di Gerusalemme in “The Passion” con la riproduzione di mura e porta della città in vetroresina, realizzate da valenti artigiani.

A settembre si disse che a guardia di questo passaggio ci sarebbero stati alcuni centurioni romani. Di sicuro compariranno i gonfaloni dei comuni lucani e la «musica celestiale» sarà profusa dalle arpe di Viggiano. Il resto del presepe si snoderà lungo via Madonna delle Virtù e si articolerà attraverso a non meglio precisati «laboratori emozionali», che evocheranno probabilmente gli antichi mestieri, ma anche le suggestioni indelebili di ogni presepe e i messaggi legati all’evento della Natività. Un itinerario di circa 700 metri in cui si muoveranno mercanti, artigiani, pastori, popolani, soldati romani e forse scriba e farisei.

Quasi a metà del percorso sarà posizionata la grotta della Natività. Sui costumi, sugli allestimenti e su tutto quanto dovrebbe completare la scenografia naturale grava l’incognita più grande. Eppure è proprio su questi particolari che si gioca il successo dell’iniziativa. La sfida è ardua. Competere con il fascino e il «magnetismo » dei Sassi non è facile. Altrettanto dubbia è l’ipotesi di un ticket d’ingresso. Ventilata nei mesi scorsi, non è stata più rilanciata. Ma potrebbe rispuntare nelle ultime ore. Non è che una delle voci di un bilancio anche questo non ancora definito. Si giustifica così il balletto di cifre circolato intorno al tema dei costi dell’iniziativa. Legambiente ha parlato di 140 mila euro. Ma pare che gli organizzatori siano pronti a smentire. Non è da escludere anche che rispetto alle prime intenzioni si sia operato un taglio del programma per contenere i costi. Non si ha più notizia degli attori che dovrebbero recitare alcuni passi del Vangelo nè dei musicisti e dei cori chiamati a inserirsi nel sottofondo musicale. E non è stato indicato il numero delle scuole coinvolte nei laboratori emozionali.
di EMILIO OLIVA
Gazzetta del Mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo