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"Buona questa!": acqua del rubinetto servita nei ristoranti

22/12/2010



Acqua di qualità direttamente dal rubinetto e servita anche al ristorante: “Buona questa!” è l’iniziativa, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il Consiglio Regionale, con cui Acquedotto Lucano, in collaborazione con Unioncamere Basilicata, punta a valorizzare la risorsa acqua e a promuovere comportamenti consapevoli del bere acqua sana ed ecologica.
L’obiettivo è quello di contribuire a modificare abitudini e comportamenti individuali, valorizzando l’acqua del rubinetto: qualità controllata e a chilometro zero!
“Bere l’acqua del rubinetto è – ha spiegato il direttore generale di Acquedotto Lucano, Gerardo Marotta - un comportamento ecologicamente consapevole dato che, contrariamente alle acque confezionate, non è distribuita in contenitori che diventano rifiuti generalmente destinati alla discarica o all’inceneritore e solo in piccola parte al riciclaggio, e contribuisce a ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera”.
Nella fase di avvio del progetto saranno coinvolti 12 ristoranti (8 del Potentino e 4 del Materano) tra quelli che hanno ottenuto il marchio “Ospitalità Italiana” di Unioncamere Basilicata; in una seconda fase l’iniziativa potrà essere ampliata anche ad altri ristoratori, albergatori e strutture ricettive in genere.
I ristoranti selezionati esporranno al loro ingresso la vetrofania dell’iniziativa “Buona questa!”, potranno offrire l’acqua del rubinetto in caraffe che saranno fornite direttamente da Acquedotto Lucano, servirla utilizzando appositi sottobicchieri ed offrire ai loro clienti la “Carta dell’Acqua”: una guida con le caratteristiche organolettiche per contribuire alla scoperta di un nuovo sapore, quello dell'acqua.
“Non si tratta di imporre l’acqua del rubinetto a nessuno ma – ha continuato Marotta - di offrire la possibilità di scelta e sensibilizzare i lucani a comportamenti consapevoli bevendo acqua buona, sicura e controllata ogni giorno. A garanzia dei consumatori, vale la pena ribadire che l'acqua potabile è l'alimento meglio monitorato in assoluto, deve sottostare a regole ancor più rigide di quelle rivolte alle acque minerali. L’acqua lucana, infatti, nasce da 539 sorgenti; la sua assoluta sicurezza è garantita da 6.938 prelievi chimici e microbiologici all’anno”.
Non a caso la Regione Basilicata, diversamente da alcune Regioni italiane, non ha mai richiesto al Ministero della Salute alcuna deroga ai parametri fissati dal Decreto legislativo n.31 del 2001.
Nel corso della trasmissione “Agorà” su Rai Tre, qualche settimana fa proprio su questo argomento, è andato in onda un servizio di un inviato a Potenza sulla qualità dell’acqua del capoluogo. I cittadini intervistati per strada hanno riferito di bere acqua del rubinetto perché la considerano buona e si fidano dei controlli a cui è sottoposta. A conferma del risultato di una delle ultime indagini di Altroconsumo che metteva al primo posto l’acqua di Potenza nella classifica stilata sull’acqua dei capoluoghi di alcune tra le città più popolose d’Italia e del dato dell’Istat in cui in Basilicata si registrava, rispetto alla media nazionale, un netto aumento della fiducia nell’acqua di rubinetto da parte dei cittadini.
E ancora l’indagine 2010 sul grado di soddisfazione degli utenti del servizio idrico integrato in Basilicata elaborata dall’Osservatorio regionale per conto dell’Aato Basilicata restituisce ad Acquedotto Lucano rispetto a quella precedente (2007-2008) un’immagine migliore su tutti i fronti: l’azienda recupera fiducia da parte degli utenti, comunica meglio, interviene con maggiore tempestività per riparare i guasti, riduce i tempi di interruzione dell’erogazione idrica per le manutenzioni.
Su 5.025 intervistati complessivamente tra Potenza, Matera, Lauria, Melfi, Grassano, Policoro, oltre il 33% beve solo acqua di rubinetto (+ 5% rispetto all’indagine precedente), mentre ben il 44% la ritiene buona contro il precedente 29% e mentre il 43% ritiene stabile nel tempo la qualità dell’acqua.




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