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Trentenne suicida al Pertusillo. In una lettera: "Perdonatemi tutti"

14/12/2010



Un uomo di circa 30 anni di Corleto Perticara si è tolto la vita nella serata di ieri, lanciandosi dal ponte della diga del Pertusillo. A dare l’allarme sono stati i guardiani, dipendenti dell’Ente Irrigazione, incuriositi da un’auto, Fiat 500, abbandonata a metà del ponte e con le luci di emergenza accese.
"Erano verso le 20 -dice uno di loro- io non ero in servizio. Ho notato l’auto, ferma sulla sinistra, ma non ho visto nessuno nei dintorni. Arrivato in paese, a Spinoso, ho pensato di segnalare la cosa al collega di turno. Nel frattempo un altro collega si era fermato e, notata una lettera sul cruscotto dell’auto, ha dedotto che qualcuno si era buttato di sotto".
Sul posto sono giunti i carabinieri di Montemurro, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. I CC hanno solo potuto costatare il decesso e, ottenuta l’autorizzazione dal magistrato, unitamente ai VV.FF, hanno provveduto al recupero della salma che è stata poi trasferita all’obitorio dell’ospedale di Villa d’Agri.
Da quanto hanno riferito alcuni presenti, pare che l’uomo fosse conosciuto a Villa d’Agri, dove frequentava la scuola infermieri.

Eloquente l’inizio del messaggio lasciato: "Me ne vado con la coscienza a posto. Ho dato tutto senza riserve, ho anche ricevuto molto da questa vita[…]Le cose brutte che ho vissuto mi lasciano un solo chiodo fisso, liberarmi per sempre di questa vita. Non so spiegare oltre il mio gesto, so soltanto che dentro di me abita un grande malessere[…]Voglio solo morire.[…] So di andarmene con la coscienza pulita perché non ho mai fatto male a nessuno volutamente. Di questo ne posso essere certo! Dio vede tutto!"
Sono alcuni passi del suo scritto che continua chiedendo perdono per l’estremo gesto, alla madre e a Dio.
Un gesto estremo, probabilmente a lungo meditato e fino a ieri rimandato.

Starà ora agli inquirenti indagare e agli esperti capire -posto che ciò sia possibile- le ragioni di un "malessere" che miete sempre più giovani vittime.

Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it



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