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| L'avevano terrorizzato ma la Polizia li incastra presi 7 "bulli telematici" |
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4/12/2010 |
| Sette ragazzini di circa 12 anni di età che su facebook, anche attraverso fotomontaggi, perseguitavano e insultavano un loro coetaneo – al punto che quest’ultimo non voleva più andare nella scuola media che frequenta – sono stati segnalati al Tribunale per i minorenni di Matera dalla Polizia postale. La vicenda è cominciata circa sei mesi fa, quando un coetaneo della vittima, per essere “accettato” da quelli che sarebbero diventato i suoi sei complici, li ha aiutati ad entrare sul profilo facebook dell’amico.
Prima sono cominciati gli insulti e le accuse di essere uno snob e un “figlio di papà”, per renderlo odioso; poi sono state proposte foto che ritraevano il bambino sfigurato, come se fosse affetto da brutte malattie veneree; infine, parolacce e minacce. Il ragazzino, al termine di un periodo di forte turbamento, si è confidato con i genitori: poi è stata presentata una denuncia che ha fatto scattare le indagini.
Intanto – secondo quanto reso noto oggi a Matera, in Questura – il “profilo” odioso del ragazzino (ora chiuso) aveva già raccolto una ventina di “amici” che si sono pronunciati contro la sua emarginazione. La vittima di quello che i sette ragazzini segnalati hanno detto di aver considerato uno scherzo ha cambiato classe: il suo ex amico che gli aveva rubato la password studia in un’altra scuola media.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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