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| Policoro, ordinanza contro gli accampamenti abusivi |
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3/12/2010 |
| Con ordinanza sindacale 3875 il sindaco di Policoro ha emanato con urgenza il provvedimento amministrativo di sgombero di zingari dal territorio: “E’ l’ennesima ordinanza - ha detto Lopatriello - contro un fenomeno che reputo negativo per l’immagine della nostra città, soprattutto sul fronte turistico. Infatti dai rapporti ricevuti sia dalla Polizia locale che da cittadini, si registrano situazioni contrari alla pacifica convivenza e mancato rispettato delle più elementari regole dell’agire civile. Infatti gli accampamenti sono abusivi e i gitani provvedono puntualmente a sporcare laddove sostano, soprattutto nella zona Lido, per non parlare poi dei danni causati al patrimonio pubblico sui quali dobbiamo intervenire con i soldi della comunità, e ai quali dobbiamo assistere quasi inermi con l’aggravante di comportamenti di accattonaggio e sfruttamento dei minori. Questa situazione non è più tollerabile. Chi deciderà di non applicare l’ordinanza se ne prenderà le responsabilità davanti l’opinione pubblica. Io personalmente sono sempre stato contrario e l’ho dimostrato coi fatti. Questa non è la prima ordinanza da me firmata da quando mi sono insediato, e pertanto mi auguro che questa volta ci sia tolleranza zero su questo fronte che mette a rischio la sicurezza pubblica. E spero che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica possa nel breve periodo prendere posizione in merito nella stessa direzione auspicata da me. Questa ordinanza oltre a vietare la sosta sul territorio di Policoro degli zingari, ha anche la valenza di prevenire l’incolumità altrui e il degrado urbano più volte arrecato e puntualmente redatto negli appositi rapporti dei Vigili urbani dagli occupanti abusivi. Le violazioni dell’ordinanza saranno punite come prevede la normativa in materia”. (G.E.)
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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