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| Insieme nella metamorfosi, primo bilancio positivo |
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2/12/2010 |
| Insieme nella metamorfosi: ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio è un progetto che, ad un terzo del percorso, si trova ad uno stato di avanzamento già soddisfacente. Il 3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità, promossa con l'intento di avviare ad una migliore comprensione delle tematiche della disabilità con particolare attenzione ai diritti delle persone e ai vantaggi che derivano dall'integrazione in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale, è l'occasione giusta per fare il punto di uno dei “progetti esemplari”, di durata biennale, finanziato dalla Fondazione per il Sud e promosso da una rete di nove cooperative sociali interregionali, con capofila La Mimosa di Grassano, aderenti al Consorzio Horus della Legacoop di Basilicata, da due associazioni di volontariato e dall'ente di formazione Opera don Calabria.
Insieme nella metamorfosi si propone di inserire persone con disabilità nel mondo del lavoro mediante un accompagnamento valutativo dei soggetti interessati e formativo degli operatori e dei volontari, oltre a potenziare le attività sociali già presenti sul territorio e implementare nuovi servizi.
17 laboratori di pre-inserimento lavorativo in cui sono inserite 91 persone con disabilità, 5 microlaboratori cui partecipano 25 soggetti, 4 centri d'ascolto, 1 gruppo di auto-mutuo-aiuto e 1 gruppo terapeutico che coinvolgono 89 familiari, l'avvio di 8 work-experience: numeri che raccontano la dimensione del progetto, ma non ancora sufficienti a descriverne la qualità e l'importanza, ad esempio i momenti di integrazione tra i partners, gli scambi continui e le relazioni costruite, che insieme rappresentano nuovi valori aggiunti.
L'attività formativa, che impegna 66 operatori, è arrivata al sesto modulo. Due di questi moduli, l'ICF e il Bilancio delle competenze per le persone con disabilità, sono innovativi per la Basilicata.
Un bilancio, ancora parziale, sicuramente positivo per un progetto che opera in maniera integrata su diversi ambiti (persone con disabilità, loro famiglie, operatori) e che interviene: sul rafforzamento di cooperative e associazioni di volontariato, valorizzandone le risorse umane e le esperienze effettuate e mettendo in rete i diversi servizi; sull'evoluzione dei servizi per l’analisi del potenziale lavorativo delle persone e per l’inserimento occupazionale, mediante una mappatura delle possibili opportunità lavorative sul territorio; sull’adozione di un approccio multidimensionale alla disabilità basato sul modello bio-psico-sociale, che ha sostituito l’approccio medico; sull’adozione, infine, del linguaggio innovativo proposto dall’ICS (OMS.), che consente di ragionare su quali sono, per ogni potenziale competenza della persona, i fattori facilitatori o le barriere e di intervenire così su di essi.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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