HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Gas russo Valbasento documenti su WikiLeaks

30/11/2010



Nell’occhio del cicloneWikiLeaks c’è anche un pezzo di Basilicata. Tra i primi a cliccare con successo sul sito, ma esistono anche altre possibilità (basta incrociare il termine Basilicata con un buon motore di ricerca e il gioco è fatto), il sen. Egidio Digilio (Fli). In un comunicato fa notare che si riferisce ad un file - ma ne stanno spuntando altri - contenente notizie riservate sull’affare dei siti di stoccaggio di gas russo in Valbasento.

Perchè la questione assume un certo interesse e non solo locale? Ma perchè a livello internazionale non è vista proprio così bene l’amicizia maturata sul fronte energetico tra il nostro paese e i russi. Per esempio, non è difficile intuire che l’intesa Gazprom-Eni qualche ripercussione può provocarla a varie latitudini.

«Tra i documenti diffusi via web da WikiLeaks - scrive Digilio - ce ne sono di sicuro alcuni interessanti che, secondo il “filone” delle preoccupazioni degli Usa per l'intesa tra Eni e Gazprom, ci auguriamo possano finalmente contribuire a far luce sulla vicenda dei siti di stoccaggio del gas acquisiti in Valbasento da una società russa, una vicenda dai troppi aspetti ancora oscuri e che ho sollevato nel luglio 2008 con un’interrogazione all’allora ministro Scajola. Solo adesso, dopo le prime notizie diffuse sul materiale del Dipartimento di Stato Usa, comincio a capire le ragioni di una mancata risposta».

Secondo Digilio, «quella dei siti di stoccaggio è una partita fondamentale nello scacchiere internazionale del gas tenuto conto del massiccio ricorso agli stoccaggi di gas in Italia in seguito alla crisi fra Ucraina e Russia che ha comportato, tra il 2007 e il 2008, in diverse fasi, il blocco dell'import verso l'Italia».

Per Digilio, «specie dopo il via libera al progetto di stoccaggio di gas in Val Basento proposto dalla società Geogastock, che ha incassato nel mese di giugno scorso l’ok dal Comitato tecnico regionale della Basilicata per quanto riguarda il nulla osta di fattibilità agli impianti ed alle attività di interramento del gas nel sottosuolo per 1,4 miliardi di metri cubi tra Grottole, Ferrandina, Pisticci e Salandra, è necessario fare piena luce sui progetti industriali di Viktor Vekselberg, proprietario della Tnk, una delle maggiori compagnie petrolifere russe, in stretta sinergia con Gazprom, che come è noto, ha comprato miniere esauste in Basilicata (nell’area della Valbasento) per trasformarle in depositi di stoccaggio gas. Altro che litigare sulle royalties come sembrano fare i nostri amministratori locali dei comuni del Materano. La posta in gioco è ben più alta».

«Non va sottovalutato che il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che vieta la vendita di infrastrutture energetiche a strutture non europee. L’acquisto di miniere esaurite - sottolinea Digilio - non si può considerare l’equivalente dell’acqui - sto di infrastrutture energetiche ma è evidente che quando queste saranno trasformate in depositi di stoccaggio gas lo diventeranno a proprietà russa o magari con società ex novo costituite in Italia».

«Per tutte queste ragioni nell’interrogazione all’ora ministro Scajola mi ero illuso di poter conoscere “i rapporti tra Eni e la compagnia petrolifera russa Tnk e quella elettrica Tgk, tenuto conto che l’Eni risulta l’unica società straniera a vendere gas nel mercato interno russo. Il contratto firmato il 1 luglio 2008 prevede la fornitura di 350 milioni di metri cubi di gas alla centrale termoelettrica di Perm, da effettuare con la controllata russa di Eni, Eni Energia. Prima che siano i files riservati diffusi da WikiLeaks ad alimentare nuovi allarmi sull’affare politico-economico internazionale - continua il senatore lucano di Fli - è necessario, per pensare agli "affari di casa nostra", conoscere a quanto ammonta esattamente la produzione di gas di derivazione dall’estrazione petrolifera Eni in Basilicata, che secondo alcune stime di fonte Eni si dovrebbe aggirare intorno ai 750 milioni di metri cubi l’anno e sapere di quali strumenti dispone la Sel per la misurazione».



la gazzetta del mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo