|
| Sospesa l'erogazione di acqua potabile al San Carlo, "nessun allarmismo" |
|---|
26/11/2010 |
| L’azienda ospedaliera del San Carlo di Potenza sospende l’erogazione dell’acqua potabile per un’eccessiva concentrazione di arsenico. Nessun allarmismo, secondo l’azienda, ma è proprio dei giorni scorsi la pubblicazione, nelle pagine del Corriere della Sera, dell’elenco delle città interessate dagli elevati valori di arsenico. Il 23 novembre scorso il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nell'ambito del Question Time alla Camera, ha annunciato che a circa 100mila italiani potrebbero essere 'chiusi' i rubinetti dell'acqua potabile, a causa degli elevati valori di arsenico.
«Nessuna emergenza legata all’acqua di rubinetto. La situazione è sotto controllo e non ci sono rischi per la salute». Massimo Ottaviani, esperto del dipartimento Ambiente dell’Istituto Superiore di sanità, ridimensiona l’allarme causato da concentrazioni di arsenico superiori ai livelli stabiliti dall’Ue nelle acque di alcuni Comuni italiani, un centinaio, quasi tutti nel Lazio. Martedì il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato di aver trasmesso alle amministrazioni che hanno sforato i limiti una circolare dove si comunica che l’Ue ha respinto la richiesta di deroga. Tutti dovranno rispettare il limite di 20 microgrammi di arsenico per litro (quello indicato nella normativa è di 10 microgrammi, dunque è stato concesso un innalzamento).
Corriere.it
Di seguito la circolare diffusa dall’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza:
“Come disposto dall'ordinanza del Sindaco di Potenza n. 41/2010 si comunica che l'Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza, sospenderà l'utilizzo delle acque della propria rete idrica ad uso potabile a causa di un leggero scostamento di un parametro rispetto ai limiti stabiliti dalla normativa vigente. Tale limite, relativo a sottoprodotti della disinfezione dell'acqua (clorazione), è fissato per legge a un valore pari a 30 μg/l. Le analisi effettuate presso l'Azienda “San Carlo” hanno riscontrato invece un valore pari a 32 μg/l.
Pare comunque opportuno, al precipuo scopo di evitare allarmismi, rappresentare che in altri casi e in più parti d'Italia, è stata ammessa la deroga fino a valori ben superiori (50 e addirittura 60 μg/l). Si riporta, come esempio, la Delibera n. 2250 del 26 novembre 2010 emanata della Regione Puglia, mediante la quale è stato fissato come valore ammissibile per alcuni comuni delle province di Lecce e Foggia quello di 50 μg/l. Va ricordato inoltre che in altri Paesi tali valori oscillano fra gli 80 μg/l per gli Stati Uniti e i 100 μg/l ammessi in Canada e in vari Stati dell'unione Europea.
La Direzione Strategica del “San Carlo” ha provveduto a sospendere l'utilizzo dell'acqua potabile e ad informare pazienti, operatori e visitatori di tale sospensione. L'Azienda ha altresì provveduto alla celere distribuzione presso tutti i reparti di bottiglie di acqua minerale da consegnare a ciascun degente.
L'Acquedotto Lucano e l'A.O.R. “San Carlo”, ciascuno per le proprie competenze, stanno già provvedendo ad effettuare le opportune verifiche per la definizione in tempi rapidi del problema”.
Lasiritide.it
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |