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| Il centro di riabilitazaione alcologica dedicato a Viola: lunedi la cerimonia |
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25/11/2010 |
| Lunedi 29 novembre Chiaromonte diventerà il punto di riferimento a livello nazionale e internazionale grazie ad un convegno organizzato nell'ambito delle attività del Centro "Giaoia" per i disturbi del comportamento alimentare e del peso. Alla fine della giornata, alle 19, si terrà la cerimonia di intitolazione del centro alcologico, alla figura di Luigi Viola, storico sindaco di Chiaromonte che, tra le altre cose, ha lavorato negli anni affinchè il presidio ospedaliero non solo non chiudesse, ma diventasse un luogo di eccellenza.
L'intitolazione del centro a Viola, scomparso appena 5 mesi fa, arriva in tempi relativamente brevi. E arriva anche e soprattutto grazie alle sollecitazioni spontanee e sincere partite dalla rete che, tramite facebook e grazie all'iniziativa dell'amico e collega Angelomauro Calza, hanno contribuito a raccogliere centinaia di firme a favore di questa intitolazione. Per questo, quando è stato annunciato l'evento, senza che di questo venissero informati i promotori della petizione online, lo stesso Calza ha pacatamente voluto esternare una delicata delusione, nella lettera che vi proponiamo di seguito.
Per dovere di cronaca evidenziamo che il presidente di Stella Maris Mediterranea Onlus, Mario Marra, ha immediatamente contattato Calza, scusandosi per l'accaduto dovuto a un difetto di comunicazione interna ed ha invitato ad aprire la cerimonia di intitolazione ad un rappresenetante del gruppo creato su Facebook.
"Caro Luigi,
e così a distanza di mesi ti scrivo di nuovo, a nome mio e di 800 tuoi amici.
Ti scrivo immaginando tu possa essere – come nel tuo carattere – immensamente contento dentro, ed esternando con la discrezione e la modestia propri della tua persona la piccola soddisfazione di vederti intitolata una struttura pubblica del tuo paese.
Era il minimo che si potesse fare per te. Sai bene da chi è nata l’idea: da 800 tuoi amici, tanti quanti in poco più di una settimana hanno raccolto l’appello lanciato su FB all’indomani della tua scomparsa:”Intitoliamo il centro di riabilitazione alcologica di Chiaromonte a Luigi Viola”.
Il Presidente di Stella Maris, Mario Marra, ha subito raccolto la petizione. Nel mese di luglio il Consiglio di Amministrazione da lui presieduto ha deliberato l’intitolazione e ai primi del mese di ottobre con un sms mi comunicava che “probabilmente nel tardo pomeriggio del 29 novembre si sarebbe svolta la cerimonia di intitolazione della struttura”. In 800, da allora, abbiamo atteso la conferma, puntualmente arrivata oggi, 24 novembre… dalle pagine dei giornali locali: l’intitolazione avverrà a chiusura di un convegno internazionale di medicina.
Quale occasione migliore per ricordarti!
Ne siamo contenti, sinceramente, e siamo anche soddisfatti di aver svolto un buon lavoro. Non fa niente se poi, alla fine, dell’iniziativa si è impossessata la “politica presenzialista” non coinvolgendo nella preparazione della cerimonia nessuno di quei tuoi 800 amici che l’hanno fortemente e sinceramente voluta, non fa niente se alla cerimonia ci sarà chi metterà in luce le tue (indiscusse e indiscutibili) “qualità politiche e umane” parlando però con la ragione e non col cuore. “Massì, non fa nulla”, come avresti detto tu, stemperando la questione. E allora anch’io, a nome di 800 tuoi amici veri dico:”massì, non fa nulla”, l’importante è il risultato, ma ti chiedo, caro Luigi, di ammonire chi di dovere: “ci si può anche appropriare di una cerimonia di intitolazione, ma non della memoria di Luigi: quella appartiene ai suoi familiari e ai suoi amici veri, che non hanno bisogno di essere ricordati “per” Luigi, ma che quotidianamente, discretamente e intimamente Luigi lo ricordano davvero”. Ed è solo questo quello che conta.
Probabilmente qualcuno nelle prossime ore si accorgerà della gaffe e telefonerà per rimediare: massì, non fa nulla, non c’è problema, non è successo niente: lunedì ci saranno comunque tanti amici. Intanto un grazie sincero al Presidente di Stella Maris per aver accolto la nostra proposta.
Angelomauro Calza+799 amici"
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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