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A Lauria isolati dalla frana

21/11/2010



L’acqua si infiltra nella terra, la strada cede e 200 persone restano isolate. Succede a Lauria, la strada è quella di Ordicoso, interessati dal disagio tutti i nuclei che gravitano da Ordicoso al comprensorio del Sirino. A circa un chilometro dall’imbocco al Cavallo e ad altrettante distanza dalle prime abitazioni. Al nostro arrivo appare una voragine aperta e una strada a metà, si vedono i segni della vecchia strada, un centinaio di metri cubi di terra caduti per un centinaio di metri di asfalto, in lontananza due donne, Rosa e Fortuna, una con una tanica vuota in una busta.

Dove andate? In paese. Rispodono. Come ci arrivate? «Ieri ho fatto tutto il giro, e ho lasciato una macchina dall’altra parte delle transenne». Loro distano un paio di km dalla frana, ne devono percorrere, invece, una cinquantina, tanto se scelgono quella giunge al lato del Cogliandrino, una via non nelle migliori condizioni, quanto se scelgono il tratto che porta a Lagonegro. Chiedono interventi immediati «fra poco nevica, non possiamo proprio muoverci più».

Per la scuola? «È un problema, la mattina accompagno mio figlio alle 6,30 qui, poi prendo l’altra macchina e lo porto fino all’autostrada, il pulmino non può viaggiare». «Vedete, guadate, affermano, sono due anni che non puliscono le cunette». Si poteva evitare? «Probabilmente sì?» e rincara la dose «c’è un’altra frana a distanza di un km da qui, metà strada è transennata sono due anni». «Ci sono due tubature rotte, le sta riparando mio marito».

Nel frattempo il gruppo aumenta «Abbiamo gli animali, siamo senza roba, siamo disperati, chiediamo di liberarci la strada», dice Domenico Grisolia Quale soluzione ipotizzate? «Provvisoriamente, solo per le macchine, fare una pista sul muro, un centinaio di metri, dice Carluccio Rosario, sul muro è fermo, la frana si è fatta a causa della mancata manutenzione, un fiume di acqua si è infiltrato ed è successo questo disastro, non puliscono niente. La soluzione è questa pista». Chiedono una soluzione immediata «ci sono persone anziane che potrebbero avere bisogno di medici ambulanza, nella contrada per giunta non ci sono supermercati serve spostarsi per i viveri. Sul posto il presidente del consiglio comunale Domenico Cirigliano e il segretario del Pd Domenico Di Lascio, tutti solidali e impegnati a cercare soluzioni». Intanto ieri sono giunti sul posto i tecnici della Regione per un sopralluogo: dovranno redigere un rapporto e poi si deciderà il da farsi.

GLI AMMINISTRATORI: SERVONO FONDI REGIONALI
Come si muove il Comune? Ecco l’assessore Antonio Messuti. «C’è il problema del trasporto scolastico, il pulmino non può salire, i cittadini hanno difficoltà per il lungo e non in ottime condizioni del percorso alternativo. Sono stati effettuati sopralluoghi dall’ ufficio tecnico comunale e dall’amministrazione, sono state inviate relazioni al dipartimento infrastrutture e mobilità, parlato con l’assessore Gentile, che ha assicurato l’invio della Protezione civile per capire come intervenire nell’immediato e per una soluzione definitiva del problema che si è verificato. Condivisa dall’assessore la proposta dei cittadini di realizzare la pista alternativa per l’immediato, ma si attendono i tecnici e i finanziamenti della Regione».

Antonietta Zaccara
la gazzetta del mezzogiorno



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