|
| Il Parco del Pollino a difesa della biodiversità vegetale |
|---|
15/11/2010 |
| L'impegno del Parco Nazionale del Pollino a favore della tutela e della valorizzazione della biodiversità vegetale passa per il continuo lavoro di studio e di supporto all'agricoltura del territorio protetto calabro-lucano.
La testimonianza è venuta durante il convegno svoltosi sabato scorso presso l'agenzia dell'ALSIA, a Rotonda, sulla biodiversità vegetale, da parte del vice presidente dell'Ente Parco Nazionale del Pollino, Francesco Fiore e del direttore dell'Ente, Annibale Formica.
Fiore ha ricordato il Piano predisposto con l'INEA e con la stessa ALSI A per attrarre nuove risorse europee e le attività messe in campo per valorizzare le aziende agricole e aumentarne la competitività. Il ricorso al TAR contro l'autorizzazione alla riattivazione della Centrale del Mercure, il Piano per il Parco che prevede la zona D3 per le aziende agrituristiche e agricole, individuata fra centri urbani e frazioni, sono i percorsi amministrativi indicati dal vice presidente per suffragare l'opera che da decenni, ormai, il Parco svolge utilizzando l'ALSIA per implementare il primario comparto produttivo.
Per Formica è necessario avviare un'analisi economica della biodiversità perché ha specificato il direttore dell'Ente è chiaro che "oltre al capitale sociale c'è un capitale naturale" che va tenuto in grande considerazione per mettere - per dirlo con uno slogan - "la natura in conto".
Ricordiamo che, durante il convegno, sono stati presentati i risultati della ricognizione effettuata dall'ALSIA nell'ambito di un progetto finanziato dal Parco del Pollino nel settore orticolo e cerealicolo con l’esposizione degli ortaggi e dei cereali antichi (3.500 - 4000 campioni raccolti in questi mesi nei vari siti del Pollino). E' stata, inoltre, allestita una mostra della lavorazione del grano e dei prodotti della cucina contadina, a cura dell’Associazione Vavilov e del museo della civiltà contadina.
Ma viva partecipazione è arrivata anche dal mondo della scuola. In particolare l'Istituto Professionale dell'Agricoltura e dell'Ambiente (sede di Lagonegro), intervenuto attraverso uno studente, anche al dibattito, ha presentato la ricognizione fatta allestendo un apposito spazio negli stand esterni con le tipicità frutti di mesi di ricerche.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |