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| Lauria, il commerciante ucciso per pochi spiccioli |
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15/11/2010 |
| «Ho perso mio marito: statemi vicino perché rischio di crollare». Rita Zaccagnino è distrutta dal dolore. Nella sua abitazione a Pecorone abbraccia parenti e amici che le si stringono attorno, mentre ancora nessuna traccia del rapinatore che ha ucciso suo marito, Giuseppe Forastieri, gestore del supermercato «Central Market» nella contrada Pecorone di Lauria. L’uomo è stato ucciso sabato sera mentre era nel suo ufficio.
Il malvivente ha atteso l’orario di chiusura e intorno alle 20.15 è entrato nell’ufficio (a fianco ai locali del negozio che erano già chiusi), lo ha colpito non al volto, ma ad un braccio e alle gambe (il numero di colpi non è stato ancora accertato). L’uomo, quindi, non sarebbe morto per le ferite riportate, ma più probabilmente per lo spavento che potrebbe avergli causato un infarto o forse perché nel cadere potrebbe aver battuto la testa. Lo si saprà con certezza solo dopo l’autopsia che oggi il pm di Lagonegro che coordina le indagini, Anna Grillo, disporrà sul corpo di Forastieri affidando l’incarico ad un perito.
Forse il rapinatore, preoccupato dal fatto che Forastieri e sua moglie erano insieme nell’ufficio, ha cercato di gambizzare l’uomo per evitare che potesse dare in qualche modo l’allarme. Poi ha costretto la moglie a farsi consegnare poche centinaia di euro.
Sotto shock e lievemente ferita alle gambe, Rita Zaccagnino, 46 anni, unica testimone della rapina ha raccontato che il rapinatore indossava un giubbotto di colore bordeaux, era incappucciato e aveva guanti di lattice. Sempre secondo la descrizione della donna, il rapinatore potrebbe essere un uomo di circa 40 anni, fuggito a piedi.
È possibile che, dopo aver lasciato il supermercato, l’uomo abbia preso un’automobile e imboccato la vicina Salerno – Reggio Calabria.
Certo è che la rapina ha sconvolto Lauria ed in particolare la frazione di Pecorone dove si trovano numerose attività commerciali. Tra i titolari cresce la paura.
Forastieri, persona conosciuta e stimata da tutti non solo a Lauria, lascia un figlio di sedici anni.
I carabinieri hanno ascoltato anche alcune persone. Bisogna chiarire se il rapinatore ha agito da solo o nella zona vi fossero complici a coprire la sua azione. L’ipotesi più accreditata resta sempre quella della rapina ma le indagini proseguono a 360 gradi. Contrariamente alle prime indiscrezioni, il rapinatore non ha perso la pistola durante la fuga.
Intanto il sindaco di Lauria, Antonio Pisani, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno in cui si terranno i funerali di Forastieri.
pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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