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| Parco Appennino Lucano,un protocollo per la comunicazione ambientale a scuola |
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7/11/2010 |
| Su iniziativa del Parco dell’Appennino Lucano val d’Agri Lagonegrese è stato siglato a Rimini, nell’ambito di Ecomondo - la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile – il Protocollo d'Intesa tra il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e gli Uffici Scolastici Regionali della Basilicata e della Lombardia.
L'accordo, nato dal Protocollo firmato nei mesi precedenti tra il Consorzio e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è finalizzato all'implementazione della comunicazione ambientale rivolta alle giovani generazioni: tramite un sistema informatico, sviluppato dalla BBS di Brescia, il Consorzio ha realizzato il progetto Scuola Web Ambiente, che offre alle scuole primarie e secondarie di primo grado un sito internet per approfondire, insieme al supporto degli insegnanti, le tematiche ambientali del proprio territorio.
Il commissario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Domenico Totaro, ha dichiarato la sua disponibilità a fornire i supporti logistici e le strutture del Parco per le attività che si svilupperanno tramite Scuola Web Ambiente nel territorio lucano. “Il progetto Scuola Web –ha commentato Totaro- serve per le nostre scuole medie e per i cittadini del Parco, di oggi e di domani, per offrire una formazione che usi, non solo i canali e i metodi tradizionali, ma anche quelli innovativi legati alle grandi potenzialità della rete informatica”. Il commissario Totaro, che ha svolto il ruolo di trait d’union tra i vari soggetti che hanno firmato il protocollo, ha anche annunciato che il 22 novembre prossimo l’iniziativa sarà presentata presso la sede del Parco a Marsico Nuovo alla presenza del sottosegretario Guido Viceconte. “Un’occasione preziosa per aprire il Parco e farlo conoscere alle altre regioni d’Italia”. Così Totaro ha definito l’accordo, spiegando le ragioni del gemellaggio tra le scuole lucane e quelle lombarde.
Il Direttore della Comunicazione del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, Antonio Mastrostefano, ha sottolineato l'importanza di proporre attività di sensibilizzazione rivolte ai giovani, che oltre ad essere i cittadini del futuro, sono gli intermediari ideali per comunicare agli adulti l'importanza della tutela ambientale.
Gli Uffici Scolastici Regionali, sostenuti dai risultati fin qui raggiunti da Scuola Web Ambiente, hanno confermato il proprio impegno a supportare il progetto nelle loro scuole.
La Dottoressa Morena Modenini, portando i saluti del Dottor Giuseppe Colosio, Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, ha evidenziato, tra le potenzialità di Scuola Web Ambiente, la capacità di richiamare le micro comunità territoriali, coinvolgendole come macro comunità virtuali in ampi progetti nazionali basati sul web.
“Questo strumento didattico, che utilizza i linguaggi contemporanei delle nuove generazioni – ha spiegato il Professor Franco Inglese, Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata- favorisce, tramite la creazione di comunità virtuali, lo scambio di conoscenze e il dialogo interculturale, presupposto indispensabile per ravvivare l'interesse di sentirsi una collettività nazionale”.
“La tecnologia utilizzata per la struttura informatica, già sperimentata in questi anni dal progetto Scuola Web Ambiente - ha sottolineato Bruno Bottini di BBS - consente agli alunni e agli insegnanti delle diverse classi di confrontare le proprie attività e i lavori, discutendone attraverso appositi forum di discussione; la piattaforma web diventa così un ulteriore stimolo e fonte di motivazione per la riflessione sulla sostenibilità e per l'educazione a comportamenti responsabili nei confronti dell'ecosistema”. “Questo accordo segna un momento decisivo nel percorso di promozione dell'ambiente come valore da insegnare e diffondere – ha concluso Mastrostefano – e ci auguriamo che rappresenti il primo tassello di molte altre collaborazioni tra il Consorzio e le realtà scolastiche territoriali, da Nord a Sud del nostro Paese.”
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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