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| Tolve: nel convento dell’Annunciata Carovanart incontra Ligrani |
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5/11/2010 |
| Sabato 6 novembre alle ore 18,30 sarà inaugurata la quinta tappa della rassegna itinerante di CarovanArt, che proprio nella location suggestiva del Convento dell’Annunciata, incontrerà la mostra di sculture lignee di Giuseppe Ligrani, giunta invece alla quattordicesima tappa.
Grande interesse e curiosità continuano a suscitare le due iniziative che si spostano nei comuni della Basilicata, aggregando ad ogni tappa nuovi viandanti con il fine di comunicare sentimenti ed emozioni attraverso le varie espressioni artistiche.
CarovanArt, movimento artistico spontaneo, nato ad opera di Giuseppe Ligrani, partita da Chiaromonte nel mese di agosto con nove artisti iniziali, conta oggi venticinque partecipanti fra pittori, scultori, scrittori, fotografi, musicisti e artisti vari.
La tappa di Tolve rappresenta un evento di rilievo per le due rassegne, in quanto vedrà la partecipazione dei sindaci di tutti i comuni che hanno ospitato fino ad oggi le rassegne, oltre a rappresentanti delle varie istituzioni regionali e provinciali.
Il sindaco di Tolve, Rocco Viggiano che ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa introdurrà l’evento, mentre Giuseppe Ligrani parlerà del fine che ha dato vita alle due rassegne itineranti.
In ogni tappa di CarovanArt viene messo in risalto uno degli artisti. Elvira Salbitani, pittrice, sarà l’artista di cui si parlerà in modo particolare e dettagliato nella tappa di sabato, proprio per conoscere a fondo la sua creatività e le sue opere.
La serata sarà moderata dalla scrittrice Lucia Santoro.
Precederà l’inaugurazione una dimostrazione pratica su ceramica della pittrice Lucia Acierno oltre all’esibizione dei falconieri dell’associazione Bitmovis con rapaci addestrati di rara bellezza.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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