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| Parco Appennino Lucano: conclusa 2 giorni su biodiversità |
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31/10/2010 |
| Si è conclusa la due giorni dedicata alla Biodiversità targata Parco Nazionale Appennino Lucano, Val d’Agri, Lagonegrese. Il ricco programma di incontri, dibattiti e workshop si è svolto a Marsico Nuovo nella suggestiva cornice della sede del Parco. L’evento è stato organizzato dall’Ente Parco in collaborazione con Eni S.p.A. I lavori sono stati divisi in quattro diversi workshop che hanno coperto le tematiche che vanno dall'approfondimento dello stato delle conoscenze, alle strategie di conservazione della biodiversità, fino al rapporto con le fonti energetiche presenti nel Parco e al loro rapporto con uno sviluppo ecosostenibile. Una sessione dei lavori è stata dedicata anche ai prodotti agroalimentari e alla costituzione del paniere del Parco. Un convegno di ampio respiro e a carattere nazionale per mettere in evidenza il patrimonio naturalistico del Parco, ricco di biodiversità, e sottolineare come tali ricchezze possano diventare risorsa di sviluppo ecosostenibile. “Un momento importante– ha detto il Commissario del Parco Domenico Totaro – per discutere delle meravigliose qualità del Parco dell’Appennino Lucano e di come lo stesso non debba essere visto come un ente preposto a imporre veti sul territorio ma piuttosto come un’opportunità di sviluppo e di fruibilità del territorio per tutti. Inoltre attraverso i contributi di personalità importanti del mondo dell’università, dell’ambiente e di quello politico si traccerà un percorso interessante per il Parco, fatto di sviluppo del turismo verde, di marketing del territorio, di valorizzazione dei nostri prodotti”.
E, infatti, le personalità di spicco nel campo del mondo istituzionale e della ricerca non sono mancati: gli Onorevoli Russo, Taddei e Margiotta, il Senatore Latronico, il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, il Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, oltre ad una grande partecipazione di amministratori di tutto il territorio.
Nella giornata conclusiva ha tenuto banco il dibattito sulle tematiche inerenti al turismo e ai prodotti tipi del paniere del Parco. Coordinatore dei due workshop è il sen. Romualdo Coviello, che ha trattato il tema della identità dei prodotti legati ad un determinato territorio evidenziando che essi sono portatori “della tradizione, della cultura e dei modi di consumo tipici della civiltà da cui provengono”, una autentica “civiltà del suolo” che è anche “garanzia della qualità dei prodotti stessi”.
Sono proprio “gli ecotipi locali regionali alcune delle fonti principali di conservazione della biodiversità”, che tanto più sono protette, custodite e prodotte dall’uomo “quanto più procurano ricchezza e sviluppo”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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