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| "Basta con i tir che passano da Brienza" |
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30/10/2010 |
| Dal prossimo primo dicembre i mezzi pesanti di lunghezza superiore a dodici metri non potranno, dopo aver percorso la superstrada Val d’Agri, attraversare l’abitato di Brienza o percorrere il viale della stazione. La decisione è stata presa nella giornata di ieri, a Potenza, durante una riunione del comitato operativo per la viabilità. Lo scorso 20 ottobre, in un’altra riunione del comitato, fu evidenziata – ha spiegato la prefettura di Potenza – «la necessità di adottare iniziative per limitare i disagi della popolazione residente nel centro di Brienza».
I disagi sono causati proprio dai mezzi pesanti che, provenienti dalla Val d’Agri e dalla Tito-Brienza, attraversano il paes e. Oltre alla decisione di bloccare, dal prossimo primo dicembre, l’ingresso in paese dei mezzi di lunghezza superiore a dodici metri (con l'eccezione «per il carico e scarico delle merci nel centro abitato di Brienza»), ieri è stato stabilito anche l’avvio della procedura per il trasferimento all’Anas della «gestione provvisoria del tratto di strada comunale da corso Umberto a corso San Giovanni Bosco, utilizzata dai veicoli provenienti dalla Val d’Agri che viaggiano in direzione Potenza».
Sulla questione dello stop al passaggio dei mezzi pesanti oltre i dodici metri nel centro abitato abbiamo sentito il sindaco di Brienza Pasquale Scelzo che da tempo di batte per la ultimazione funzionale della «Tito-Brienza». «In questo modo - dice il primo cittadino - metteremmo una volta per tutte la parola fine al passaggio dei mezzi pesanti per l’abitato di Brienza. Un passaggio che provoca disagi enormi alla popolazione nonchè inquinamento ambientale ed acustico. Basta dire che nelle 24 ore transitano circa 200 grossi automezzi».
«Il provvedimento del comitato operativo per la viabilità - prosegue Scelzo - è un primo passo importante anche per limitare i danni del traffico nei pressi del plesso scolastico dove sono concentrate le scuole materna, elementare e media. Faccio un appello anche alle forze dell’ordine perchè il divieto venga fatto rispettare». Infine il sindaco torna ancora sulla «Tito-Brienza». «La mia che è qualcosa in più di una speranza è che il progetto dell’arteria diventi subito cantierabile. Inoltre chiediamo collaborazione all’Anas, per quanto riguarda la manutenzione, del tratto di pertinenza comunale».
Antonio Massaro
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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