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| Domenica ricca di eventi con il Pollino Teatro Festival |
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30/10/2010 |
| Una domenica ricca di spettacoli animazione ludica e videoproiezioni a San Severino Lucano. Domani 31 ottobre terza giornata della prima edizione del Pollino Teatro Festival, Festival, ha detto durante la presentazione l’assessore alla cultura del comune di San Severino Lucano Franco Fiore, che da un lato vuole diffondere la cultura attraverso opere teatrali e promuovere l’educazione ambientale e il turismo sostenibile nel Parco Nazionale del Pollino, dall’altro vuole animare 4 giornate autunnali dei nostri concittadini e dei turisti che in questo periodo non sono pochi.
Il ventaglio delle offerte si aprirà alle 10,00 a Bosco Magnano con lo spettacolo di Filippo Arcelloni “Quando l’uomo depose la zappa”, uno spettacolo itinerante lungo le rive del torrente Peschiera che mostra di quando l’uomo si liberò del peso del lavoro agricolo ed incominciò a perdere il proprio senso dentro la natura. Un lento e continuo distacco che ha portato a dimenticare i segreti che l’universo terrestre aveva dato. Doppio laboratorio ludico ricreativo durante la giornata in piazza Marconi alle 15,00, “un carico di giochi con Joan Rovira del Cerchio tondo di Lecco e alle 19,00 “il Pollino: regno di salamandre, streghe e ragni” a cura dell’ass. Cea Pollino. Alle 16,30, nella sala visite Francesco Bevilacqua proietterà il video “Genius loci, il Dio dei luoghi perduti” e alle 21,00 Carmen Piga presenterà lo spettacolo teatrale “E Tutti gli alberi batteran Le mani”, la regista così lo presenta “sino al quinto giorno tutto era andato magnificamente. Per quanto riguarda il settimo, peraltro, era chiaro che non avrebbe creato problemi, trattandosi del giorno di riposo. Il sesto invece, sarà perché veniva dopo la fatica degli cinque, persino Dio, col senno di poi, non dovette sembrare tanto buono come invece dissa al momento. Dall’ottavo giorno infatti, nessuno più, nemmeno Lui potè riposare tranquillo. L’uomo aveva preso alla lettera il comando del Signore di soggiogare la terra e dominare sopra ogni essere vivente. Testimoni di cotanta arroganza gli alberi piangono da allora gocce di resina e raccontano, per chi la sa ascoltare, una storia di riscatto e di stupore”.
E il Festival continua ancora il primo novembre con un’altra giornata ricca di appuntamenti.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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